giovedì 23 gennaio 2020

VODAFONE - PROMO TELEFONIA AZIENDALE

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  • Per essere richiamato, scrivi a info@vodafone-online.it con Nome e Numero di Telefono

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lunedì 13 gennaio 2020

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sabato 21 dicembre 2019

Feste religiose s'incontrano

Come spesso accade dicembre è un mese nel quale s'incontrano varie feste religiose. Dal 22 sera, per otto giorni, il mondo ebraico celebrerà Hanuccha', detta anche festa delle luci. Il mondo cristiano, con spostamento ai primi di gennaio per quello ortodosso, vivrà il periodo natalizio. A tutti i festeggianti i migliori auguri e ottime cose, come sempre, a chi non avesse in questo periodo occasioni festive.
Gadi Polacco
COMUNITANDO, blog ebraico


Chanukkà nel calendario autunnale è preceduta da circa due mesi in cui non c'è alcuna ricorrenza, a parte il sabato e i capomese. Probabilmente anche per questo l'atmosfera è particolarmente allegra e i bambini la aspettano con ansia.
La festa di Chanukkà, tra tutte le antiche ricorrenze ebraiche, è l'unica che non affondi in qualche modo le sue radici nella Bibbia e nei suoi racconti; è una festa stabilita dai Maestri del Talmud e ricorda un avvenimento accaduto in terra di Israele, nel 168 a.e.v.

Antioco Epifane di Siria – ottavo re della dinastia seleucide, erede di una piccola parte dell'Impero appartenuto ad Alessandro Magno – voleva imporre la religione greca alla Giudea. Le mire di ellenizzazione furono contrastate e impedite da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei che insieme ai suoi sette figli, diedero avvio alla rivolta.

Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell'olio: quando dopo una strenua battaglia, il 25 di Kislev di tre anni dopo (165 a.e.v.), il Tempio fu riconquistato, si doveva procedere alla riconsacrazione. Nel Tempio però fu trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. Nel trattato talmudico di Shabbat (21b) leggiamo del grande miracolo che occorse: l'olio che poteva bastare per un solo giorno, fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne dell'altro nuovo. In ricordo di quel miracolo, i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni: Chanukkà che letteralmente, significa "inaugurazione".

La prima sera della festa si accende un lume su un candelabro speciale a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l'ottava sera si accendono 8 lumi. Questo candelabro si chiama Chanukkià e può avere diverse forme. L'indicazione è che gli otto contenitori per le candele siano tutti allineati alla stessa altezza e che il nono – lo shammash, il servitore, quello che serve per accendere gli altri lumi – sia in una posizione diversa.
I bambini ricevono regali e in particolare delle trottoline su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì".

Uno dei precetti relativi alla festa è quello di "rendere pubblico il miracolo", per questo si usa accendere i lumi al tramonto o più tardi, quando c'è ancora gente nelle vie, vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne a quel tempo. Negli ultimi anni nelle grandi piazze di alcune città italiane, si issa un'enorme Chanukkià i cui lumi vengono accesi in presenza di numerosi intervenuti (dal sito www.ucei.it)

domenica 10 novembre 2019

Solidarietà alle Forze Armate colpite da un attentato in Iraq

Solidarietà alle nostre Forze Armate, nuovamente colpite nell'espletamento di una preziosa opera di contrasto al terrorismo in patria come su altri scenari internazionali. 
Un pensiero particolare ai feriti,augurando loro una pronta ripresa. 
Gadi Polacco
Comunitando-www.livornoebraica.org 

mercoledì 6 novembre 2019

L'antica Sinagoga di Livorno si riaffaccia su Piazza Benamozegh . Vi propongo. Saluti, Gadi

Da alcuni giorni l'antica e splendida Sinagoga di Livorno si riaffaccia
su piazza Benamozegh, storica ubicazione del centro dell'ebraismo
labronico. La sorpresa è ancora tale, venendo mano a mano scoperta e
segnalata da passanti che transitano dal luogo, spesso dandone notizia
sui social.

Diffondendosi una bella iniziativa, ovvero decorare le saracinesche di
tante vie cittadine, Lorenzo Riposati (dottore commercialista e revisore
dei conti) ha avuto l'apprezzata idea di commissionare all'artista
Antonio Morozzi ( in questi giorni impegnato a realizzare l'effige di
Amedeo Modigliani sulla saracinesca di un'edicola antistante il
Comune,in vista dell'imminente grande mostra nel centenario della
scomparsa del grande artista livornese) la riproduzione della gloriosa
Sinagoga perduta, storia complessa e per molti versi emblematica del
periodo della ricostruzione della città,a seguito di danni dovuti a uno
dei tanti bombardamenti che colpirono Livorno nel corso dell'ultima
guerra mondiale, poi ulteriormente aggravatisi negli anni successivi,
nei quali non si potè efficacemente intervenire per tentare di salvare
lo storico edificio.

Per Riposati un omaggio agli "amici della Comunità Ebraica livornese, di
cui conservo bei ricordi a partire dalla frequentazione della famiglia
Laras".

Ecco quindi che oggi, grazie a questa significativa e originale
iniziativa, possiamo dire che,in qualche modo e seppur spostata di poche
decine di metri ( la saracinesca è di un fondo sito in via Diaz),
l'antica Sinagoga, vanto della città tutta, sia tornata ad affacciarsi
sul luogo che la vide nascere , crescere e, purtroppo, morire, seppur
sempre viva nel ricordo cittadino.

Hazak, complimenti, a Lorenzo Riposati e all'artista Antonio Morozzi.

Gadi Polacco


Foto : la riproduzione della Sinagoga sulla saracinesca di via Diaz
(dalla pagina Facebook di Piero Mantellassi)

martedì 29 ottobre 2019

Diventa realtà a Roma la via intitolata al livornese Rabbino Elio Toaff : quando avrà termine l'iter labronico?

Il più veloce pare sia stato il Comune di Guardistallo , ridente paese in provincia di Pisa che guarda alla costa livornese ,guidato dal travolgente Sindaco Sandro Ceccarelli, che intitolò il Parco della Pace a Elio Toaff a inizio ottobre 2015 . Anche Capoliveri approvò velocemente l'intitolazione di una strada ma ,salvo errore, ancora non è stata realizzata. Nel giugno 2016 Cecina inaugurò invece un monumento, in piazza Iotti, opera dell'artista Daniel Schinasi.

Con procedura straordinaria, alla luce della rilevanza internazionale del personaggio, il Consiglio Comunale di Livorno, nell'aprile 2015,  ha approvato all'unanimità la proposta avanzata dal Consigliere Marco Cannito (Citta' Diversa) facendola propria, ulteriore segno di stima verso il Maestro scomparso da parte della sua città natale .

Trascorsi ormai più di quattro anni, viene però spontaneo chiedersi a che punto sia la pratica ricordando, in parallelo, l'assimilabile questione dell'irrealizzata , ad oggi, via in ricordo del Vescovo Alberto Ablondi.

Anche la capitale, con tutti i suoi problemi, è giunta prima di Livorno che, peraltro, è stata battuta anche da Pisa.......

Gadi Polacco

COMUNITANDO - Blog di cose ebraiche

www.livornoebraica.org

Foto : Guardistallo, Parco Elio Toaff, effige realizzata dagli studenti dell'Accademia dell'Arte di Firenze

https://www.shalom.it/blog/news-in-italia-bc171-eliminato/tutto-a-pronto-gioveda-31-ottobre-una-strada-in-memoria-di-rav-elio-toaff-b620801

lunedì 7 ottobre 2019

DA DOMANI SERA SINO AL TRAMONTO DEL 9 OTTOBRE 2019, SI OSSERVA IL SOLENNE DIGIUNO EBRAICO DEL KIPPUR



Il dieci del mese di Tishrì cade lo Yom Kippur, giorno considerato come il più sacro e solenne del calendario ebraico.
E' un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza e vuole l'ebreo consapevole dei propri peccati, chiedere perdono al Signore. E' il giorno in cui secondo la tradizione Dio suggella il suo giudizio verso il singolo.

Se tutti i primi dieci giorni di questo mese sono caratterizzati dall'introspezione e dalla preghiera, questo è un giorno di afflizione, infatti in Levitico 23:32 è scritto "voi affliggerete le vostre persone". E' un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera; il digiuno che affligge il corpo ha lo scopo di rendere la mente libera da pensieri e di indicare la strada della meditazione e della preghiera.
Prima di Kippur si devono essere saldati i debiti morali e materiali che si hanno verso gli altri uomini. Si deve chiedere personalmente perdono a coloro che si è offesi: a Dio per le trasgressioni compiute verso di Lui, mentre quelle compiute verso gli altri uomini vanno personalmente risarcite e sanate.

Ci si deve avvicinare a questo giorno con animo sereno e fiduciosi che la richiesta di essere iscritti da Dio nel "Libro della vita", sarà esaudita. La purezza con cui ci si avvicina a questa giornata da alcuni è sottolineata dall'uso di vestire di bianco.

E' chiamato anche "Sabato dei sabati", ed è l'unico tra i digiuni a non essere posticipato se cade di sabato.

Kippur è forse la più sentita tra le ricorrenze e anche gli ebrei meno osservanti in questo giorno sentono con più forza il loro legame con l'ebraismo. Un tempo, gli ebrei più lontani venivano detti "ebrei del Kippur" perché si avvicinavano all'ebraismo solo in questo giorno.

L'assunzione della responsabilità collettiva è un altra delle caratteristiche di questo giorno: in uno dei passi più importanti della liturgia si chiede perdono dicendo "abbiamo peccato, abbiamo trasgredito….". La liturgia è molto particolare e inizia con la commovente preghiera di Kol Nidrè, nella quale si chiede che vengano sciolti tutti i voti e le promesse che non possono essere state mantenute durante l'anno.

Questa lunga giornata di 25 ore viene conclusa dal suono dello Shofàr, il corno di montone, che invita di nuovo al raccoglimento, e subito dopo dalla cerimonia di "separazione" dalla giornata con cui si inizia il giorno comune.

( DAL SITO WWW.UCEI.IT )