martedì 18 febbraio 2020

PROMO NOLEGGIO A LUNGO TERMINE – GFB RENT

••••Noleggio a Lungo Termine••••

 

L'Inconfondibile Design della 500 da oggi in versione Hybrid

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  • Anticipo Zero

  • Km Totali 60.000

  • Canone: € 237,00 i.e.

Canone: € 679,00 i.e.

 

Richiedi maggiori informazioni all'indirizzo mail offerte@gfbrent.it lasciando Nome e Recapito Telefonico, sarai ricontattato da un nostro Consulente.

 

Se preferisci un contatto diretto, chiama i numeri 349.500.36.20 349.275.11.75

 

Preventivi Personalizzati per ogni Tua Esigenza, sia Privata che Aziendale.

Visita il nostro Sito web www.gfbrent.it

 

Ti informiamo che il Tuo indirizzo e-mail, "Unico Dato in Nostro Possesso", è stato acquisito ai sensi dell'Art. 12 Legge 675/1996 e successive modifiche o a per adesioni dirette.

Con l'attuazione del Regolamento Europeo 679/2016 GDPR, qualora si richieda la cancellazione dai nostri Database, si prega cortesemente di segnalarci l'Account Mail che desideri far eliminare, rispondendo con un "Rimuovi" alla presente.

lunedì 17 febbraio 2020

PROMO NOLEGGIO A LUNGO TERMINE – GFB RENT

••••Take Away – Veicolo in Pronta Consegna••••

 

Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbo Diesel 210Cv AT8 Q4 Executive

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Tutti i Servizi Inclusi

 

Durata 36 mesi

Anticipo Zero

Km Annui 15.000

Canone: € 679,00 i.e.

 

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Se preferisci un contatto diretto, chiama i numeri 349.275.11.75 349.500.36.20

 

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Con l'attuazione del Regolamento Europeo 679/2016 GDPR, qualora si richieda la cancellazione dai nostri Database, si prega cortesemente di segnalarci l'Account Mail che desideri far eliminare, rispondendo con un "Rimuovi" alla presente.

sabato 1 febbraio 2020

Saluti da Livorno, "caposaldo d'Israele" abitato da una misteriosa "comunità d'Israele"..!...

Con tanto di patrocinio del Comune di Livorno e saluto dell'Ass. Bonciani, si è svolta oggi a Livorno un'iniziativa, non certo di massa viste alcune immagini, "sulla Palestina".
Alcuni video reperibili online, con interviste a oratori e ad alcuni dei pochi intervenuti, ben testimoniano dello scarso livello espresso : solite e antiquate parole d'ordine, tipo sionismo =fascismo, acrobatici paralleli con la Shoa', citazioni dell'onnipresente (in questi contesti) "capitale" opprimente, sproloqui sul  "genocidio " fino alle perle espresse da uno degli oratori che ritiene,"sino a prova contraria", assodato che Livorno sia notoriamente un "caposaldo d'Israele" e, bontà sua, invita la "comunita' d'Israele" a partecipare all'incontro, incurante del fatto che questa comunita' non esista e che, anche vi fosse, non avrebbe potuto accogliere l'assai poco allettante invito, pervenendo comunque questo ai destinatari a cose fatte...
Insomma, la solita commedia di coloro che dichiarano di amare i palestinesi ma in realtà li usano per dare sfogo al proprio pregiudizio antisraeliano a prescindere, non di rado sconfinante nel pregiudizio antisemita. 
In questo contesto non si può che essere solidali con i palestinesi, ovviamente non i terroristi: come infatti recita un proverbio americano (in quanto tale certamente inviso ai nostri).... "con amici così chi ha bisogno di nemici?!"
Grave, invece, che l'Amministrazione Comunale si sia prestata al gioco o ci sia cascata, prestandosi a dare copertura a una simile iniziativa. Un patrocinio ai terrapiattisti sarebbe risultato assai più elevato.
Gadi Polacco

giovedì 30 gennaio 2020

IN RICORDO DI AMEDEO (RACHAMIM) CLEMENTE MODIGLIANI,zl, NEL GIORNO DEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DALLA DIPARTITA TERRENA, SECONDO IL CALENDARIO EBRAICO

In ricordo di Modigliani

Narrano le cronache, anche se intorno al grande artista ogni cosa può creare dibattito, che in preda al delirio, ricoverato presso l'Hôpital de la Charité, all'alba del 24 gennaio 1920 avvenne la dipartita terrena di Amedeo Rachamim (Clemente) Modigliani.
Era quindi il 4 del mese di Shevat dell'anno ebraico 5680, sabato, corrispondente quest'anno al 30 gennaio.
Credo sia opportuno ricordarlo, nel pieno delle tante iniziative che ovunque, ma in particolare nella sua città natale, sono in atto. E certamente, oltre a Livorno, sarebbe bello che in tante sinagoghe si recitasse per lui un'ashkavà, ovvero la rituale formula di suffragio.
In questo senso si muove, ad esempio, la proposta del Benè Berith locale all'interno del proprio circuito internazionale.
La Comunità ebraica di Livorno, come già annunciato nei mesi scorsi, dedicherà a Modigliani specifica attenzione nel corso della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica, mentre chiunque visiti il locale cimitero di via Mei non può non imbattersi nel marmo (posto a cento anni dalla nascita, nel 1984) che "ricorda e onora questo insigne suo figlio", il quale "sostenuto da immensa ricchezza spirituale…cercò nell'arte la verità in tragiche esperienze il riscatto".
Una dedica affettuosa e orgogliosa ma senza sconti e retorica, pare opportunamente ispirata da rav Elio Toaff zl.
Chi vi transitasse, quindi, "butti un'Ashkavà" o un Salmo in suo ricordo, secondo un modo di dire ebraico livornese, oggi in disuso, che può apparire canzonatorio ma, in realtà e nello spirito labronico, è carico di affetto.
Sia il ricordo di Amedeo Rachamim Modigliani per benedizione.

Gadi Polacco

(29 gennaio 2020)

WWW.MOKED.IT

sabato 21 dicembre 2019

Feste religiose s'incontrano

Come spesso accade dicembre è un mese nel quale s'incontrano varie feste religiose. Dal 22 sera, per otto giorni, il mondo ebraico celebrerà Hanuccha', detta anche festa delle luci. Il mondo cristiano, con spostamento ai primi di gennaio per quello ortodosso, vivrà il periodo natalizio. A tutti i festeggianti i migliori auguri e ottime cose, come sempre, a chi non avesse in questo periodo occasioni festive.
Gadi Polacco
COMUNITANDO, blog ebraico


Chanukkà nel calendario autunnale è preceduta da circa due mesi in cui non c'è alcuna ricorrenza, a parte il sabato e i capomese. Probabilmente anche per questo l'atmosfera è particolarmente allegra e i bambini la aspettano con ansia.
La festa di Chanukkà, tra tutte le antiche ricorrenze ebraiche, è l'unica che non affondi in qualche modo le sue radici nella Bibbia e nei suoi racconti; è una festa stabilita dai Maestri del Talmud e ricorda un avvenimento accaduto in terra di Israele, nel 168 a.e.v.

Antioco Epifane di Siria – ottavo re della dinastia seleucide, erede di una piccola parte dell'Impero appartenuto ad Alessandro Magno – voleva imporre la religione greca alla Giudea. Le mire di ellenizzazione furono contrastate e impedite da Mattatià, un sacerdote di Modiin della famiglia degli Asmonei che insieme ai suoi sette figli, diedero avvio alla rivolta.

Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell'olio: quando dopo una strenua battaglia, il 25 di Kislev di tre anni dopo (165 a.e.v.), il Tempio fu riconquistato, si doveva procedere alla riconsacrazione. Nel Tempio però fu trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. Nel trattato talmudico di Shabbat (21b) leggiamo del grande miracolo che occorse: l'olio che poteva bastare per un solo giorno, fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne dell'altro nuovo. In ricordo di quel miracolo, i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni: Chanukkà che letteralmente, significa "inaugurazione".

La prima sera della festa si accende un lume su un candelabro speciale a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l'ottava sera si accendono 8 lumi. Questo candelabro si chiama Chanukkià e può avere diverse forme. L'indicazione è che gli otto contenitori per le candele siano tutti allineati alla stessa altezza e che il nono – lo shammash, il servitore, quello che serve per accendere gli altri lumi – sia in una posizione diversa.
I bambini ricevono regali e in particolare delle trottoline su cui compaiono le iniziali delle parole "Un grande miracolo è avvenuto lì".

Uno dei precetti relativi alla festa è quello di "rendere pubblico il miracolo", per questo si usa accendere i lumi al tramonto o più tardi, quando c'è ancora gente nelle vie, vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne a quel tempo. Negli ultimi anni nelle grandi piazze di alcune città italiane, si issa un'enorme Chanukkià i cui lumi vengono accesi in presenza di numerosi intervenuti (dal sito www.ucei.it)

domenica 10 novembre 2019

Solidarietà alle Forze Armate colpite da un attentato in Iraq

Solidarietà alle nostre Forze Armate, nuovamente colpite nell'espletamento di una preziosa opera di contrasto al terrorismo in patria come su altri scenari internazionali. 
Un pensiero particolare ai feriti,augurando loro una pronta ripresa. 
Gadi Polacco
Comunitando-www.livornoebraica.org 

mercoledì 6 novembre 2019

L'antica Sinagoga di Livorno si riaffaccia su Piazza Benamozegh . Vi propongo. Saluti, Gadi

Da alcuni giorni l'antica e splendida Sinagoga di Livorno si riaffaccia
su piazza Benamozegh, storica ubicazione del centro dell'ebraismo
labronico. La sorpresa è ancora tale, venendo mano a mano scoperta e
segnalata da passanti che transitano dal luogo, spesso dandone notizia
sui social.

Diffondendosi una bella iniziativa, ovvero decorare le saracinesche di
tante vie cittadine, Lorenzo Riposati (dottore commercialista e revisore
dei conti) ha avuto l'apprezzata idea di commissionare all'artista
Antonio Morozzi ( in questi giorni impegnato a realizzare l'effige di
Amedeo Modigliani sulla saracinesca di un'edicola antistante il
Comune,in vista dell'imminente grande mostra nel centenario della
scomparsa del grande artista livornese) la riproduzione della gloriosa
Sinagoga perduta, storia complessa e per molti versi emblematica del
periodo della ricostruzione della città,a seguito di danni dovuti a uno
dei tanti bombardamenti che colpirono Livorno nel corso dell'ultima
guerra mondiale, poi ulteriormente aggravatisi negli anni successivi,
nei quali non si potè efficacemente intervenire per tentare di salvare
lo storico edificio.

Per Riposati un omaggio agli "amici della Comunità Ebraica livornese, di
cui conservo bei ricordi a partire dalla frequentazione della famiglia
Laras".

Ecco quindi che oggi, grazie a questa significativa e originale
iniziativa, possiamo dire che,in qualche modo e seppur spostata di poche
decine di metri ( la saracinesca è di un fondo sito in via Diaz),
l'antica Sinagoga, vanto della città tutta, sia tornata ad affacciarsi
sul luogo che la vide nascere , crescere e, purtroppo, morire, seppur
sempre viva nel ricordo cittadino.

Hazak, complimenti, a Lorenzo Riposati e all'artista Antonio Morozzi.

Gadi Polacco


Foto : la riproduzione della Sinagoga sulla saracinesca di via Diaz
(dalla pagina Facebook di Piero Mantellassi)