martedì 18 novembre 2014

Nessuna differenza tra l'uccidere ebrei o cristiani in preghiera. Identici sono anche l'odio e le mani degli assassini.

Pare che disturbi dirlo ma a uccidere ebrei e cristiani in preghiera sono le stesse mani,mosse da fanatismo integralista e razzismo.
A tirare le fila sono squallidi burrattinai che pure trovano simpatie e complicita' anche nel mondo occidentale democratico, strumentalizzando cinicamente la cosiddetta "causa palestinese".
Assordante e indicativo dell'ipocrisia che regna e' il silenzio dei cosiddetti "pacifisti",in realta' ormai divenuti "pacifinti",su quanto accade.
Si rianimeranno pero' presto,quando Israele,esercitando il proprio diritto di difesa e di tutela della propria cittadinza,dovra' nuovamente intervenire : e' infatti l'essere antisraeliani,spesso sfociando nell'antisemitismo,che muove queste persone,non la ricerca della pace.
Ma il gioco, per chi vuol vedere,e' ormai scoperto.

Gadi Polacco
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