lunedì 5 gennaio 2009

Una panoramica livornese da Israele

Sergio Molco (Israele)
4.1.09
Le mie prime visite qui ,a Bet Meir ,avvennero molti anni fa quando mi aggregai ad un gruppo di " affiliati" dediti allo studio della Kabbala`,
 in una delle numerose grotte che abbondano in questa zona della riserva naturale del "Masrek",cosi` denominato perche` appariva
in distanza come un pettine irto di punte, per i suoi pini che crescono folti su queste colline sulla strada che congiunge Tel aviv con
Gerusalemme .Allora non immaginavo che da questo bellissimo punto d'osservazione su uno spazio di quasi cento chilometri di costa
dalla zona di Gaza e fino ad oltre Natania ,si sarebbe rivelato anche come un osservatorio per seguire il movimento aereo delle nostre
forze che combattono al sud del paese contro  Hamas.Oltre a cio` da qui si percepisce anche il rimbombo per ora lontano dei
bombardamenti di ambo le parti ed i cannoneggiamenti verso le zone dalle quali i terroristi di Hamas tengono in scacco
una popolazione civile, vicina al milione di anime ,paralizzata ormai dall'inizio delle operazioni difensive decise dal governo .
Tutto cio` provocato da una setta  fanatica sovvenzionata e guidata dall'Iran ,col sostegno di altri paesi arabi e organizzazioni terroristiche,
che con una indiscriminata gettata di missili di ogni genere ,in appena quaranta chilometri  è in grado di mettere a repentaglio la vita di cosi` tanti cittadini inermi .
Per fortuna ed anche per la preparazione anticipata a questi eventi le vittime sono abbastanza limitate ,anche se nessuno puo` valutare
 le estreme conseguenze di una situazione che martella da anni tutta la zona a sud del paese dal punto di vista psicologico e che
si riversa negativamente ,inoltre, nell'economia gia` danneggiata dalla crisi mondiale .Sempre piu` gente sente il bisogno di doversi allontanare dalle proprie cittadine in cerca di luoghi 
 sicuri per allevare i propri figli ,provati da anni di continui allarmi , ora che la sicurezza personale riveste sempre piu` motivo di decisioni cocenti
che una volta erano provocatie dalla situazione economica e culturale di livello molto piu` basso del centro del paese.
In questo senso le prossime elezioni saranno certamente un sismografo per valutare a chi l'elettore vorra` dare la sua fiducia per
assicurare un futuro di stabilita` economica e sicurezza al paese ,ed anche a chi vorra` dare la decisione di possibili accordi sulla questione territoriale
ancora aperta con i palestinesi e i siriani,ma soprattutto per cio` che concerne la definitiva situazione di Gerusalemme come capitale unificata ed indivisibile
d'Israele.Non c'e` dubbio che per questi temi il paese e` spezzato in due parti quasi uguali da anni ,cosa che ha provocato la caduta di tutti i governi
portandoli a elezioni anticipate che non hanno avuto l'effetto di sbloccare la situazione ,soprattutto per la renitenza provata dei capi
palestinesi, da Arafat in poi ,che si sono rifiutati sistematicamente di arrivare ad accordi che avrebbero assicurato loro la costruzione del proprio stato ,
accanto allo Stato d'Israele .La qual cosa deve far pervenire ogni persona di senso ,nonchè  senza pregiudizi  ,alla conclusione  che il vero disegno finale  degli oppositori di
Israele e` quello della sua distruzione .Molti in Israele pensano che questo loro ambizioso progetto possa venir "messo in atto", paradossalmente,  dagli stessi ebrei
come si e` potuto constatare dal fatto che la distruzione di tutto l'anello degli insediamenti nei dintorni di Gaza non e`servito minimamente ad avvicinarsi ad
una situazione pacifica ,come speravano quelli che appoggiarono Sharon nel prendere la decisione unilaterale di lasciare quella zona incostudita ,dato
che immediatamente e` stata usata come base per avvicinare le postazioni dei kassam e degli altri ordigni ai confini di Israele .
Percio` sostenere che il problema mediorientale verra` risolto con una "giusta " spartizione del  territorio e` vedere in maniera eufemistica una questione che ha
le sue radici , profonde ed antiche ,negli albori di questi popoli che si sono affacciati ultimamente all'attenzione mondiale ,e che risiede in definitiva
nella fede di come si dovrebbe governare la totalita` dell'umanita`.Da una parte,quella d'Israele, con la forza morale assurta  nello spirito delle profezie divine di un avvento messianico che assicuri pace
in tutti i cuori e dall'altra con la convinzione che il dominio avverra` con la forza delle armi e l'intimidazione del terrore islamico.

1 commento:

Bruno ha detto...

...dai Sergino...siamo tutti con voi..per una pace certa e duratura e che finalmente nessuno possa più mettere in discussione la sopravvivenza dello Stato d'Israele.
Un abbraccio da TUTTA Livorno ebraica e no !!!