mercoledì 13 marzo 2013

Auguri al mondo cattolico per l'elezione del nuovo Papa : il messaggio dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

COMUNITANDO
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(Blog di cose ebraiche livornesi e non solo,con un occhio a Israele, a cura di Gadi Polacco)

Nel formulare un sincero saluto agli amici cattolici che erano in fervente attesa del nuovo Papa, questo il messaggio inviato questa sera a Papa Bergoglio da parte dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane:
"L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane intende formulare i più fervidi auguri al nuovo Pontefice, Jorge Mario Bergoglio, per lo svolgimento di un magistero che porti pace e fratellanza all'umanità intera. In particolare la speranza è che possa proseguire con reciproca soddisfazione l'intenso percorso dialogico che gli ebrei hanno sempre auspicato e che è stato realizzato anche grazie all'opera dei pontefici che si sono avvicendati alla guida della Chiesa nel recente passato.Ebrei e cristiani sono da tempo protagonisti di un dialogo aperto e leale e di un confronto serrato che, se svolti nel pieno rispetto delle reciproche autonomie e della pari dignità, sono elementi imprescindibili per la costruzione di un futuro di autentica amicizia tra i popoli e gli individui.Una sfida alla quale guardiamo con la consapevolezza del lungo e proficuo cammino che è stato possibile percorrere assieme e che dovrà proseguire onorando gli appuntamenti che ci attendono a partire da domani".

sabato 9 marzo 2013

AUGURI ALLA COMUNITA' DI SANT'EGIDIO PER IL SUO 45° COMPLEANNO

Compie 45 anni la Comunità di Sant'Egidio che anche a Livorno si riunisce per festeggiare l'evento, forte di una grande e diversificata attività sociale che non conosce frontiere, culturali o religiose che siano.

Intensi i contatti con il mondo ebraico, nel 2007 la Comunità ha ricevuto dall'Associazione Ebraica Benè Berith , nel corso di una cerimonia tenutasi a Roma, il premio "Menorah d'Oro", consistente appunto in una riproduzione della Menorah, il candelabro simbolo del Tempio di Gerusalemme ed uno die principali simboli ebraici ad oggi.

Il conferimento alla Comunità di Sant'Egidio avvenne,per " l’impegno sociale e le sue attività di dialogo tra le religioni", alla presenza anche del Rabbino Capo ashkenazita d'Israele Yona Metzger.

Intensi anche a Livorno i contatti tra la Comunità e il mondo ebraico :nel gennaio del corrente anno,per iniziativa appunto del sodalizio di Sant'Egidio , sono state installate a Livorno le prime "pietre d'inciampo" in ricordo di alcuni deportati ebrei nei campi di sterminio.

Auguri quindi alla Comunità livornese di Sant'Egidio e "hazak veematz", con forza e coraggio secondo il detto ebraico, per il suo operato.

Gadi Polacco
Comunitando
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sabato 16 febbraio 2013

E' scomparso a Parigi Ruggero De Pas (z.l.)

E' mancato nel pomeriggio di venerdì 15 febbraio, a Parigi dove risiedeva, il giornalista livornese Ruggero De Pas.
Per quanto avesse lasciato giovanissimo Livorno, egli ha sempre mantenuto stretti contatti con la citta' e la comunita' ebraica.
Di grande livello la sua carriera giornalistica svoltasi quale corrispondente della Radio Svizzera e quale giornalista dell'emittente radiofonica Radio France Internationale.
Vero e proprio punto di riferimento per gli italiani in Francia,era notissimo anche nel mondo giornalistico per il quale, nel 2000, creo' il Centro di accoglienza per la stampa estera.
La stima riscossa e' altresi' testimoniata dalla sua lunga permanenza alla presidenza dell'APE (Associazione Stampa Estera) e dal conferimento ricevuto, nel 2009 con decreto dell'allora Presidente Sarkozy,della Legion d'Onore,la massima onoreficenza francese.
Ruggero De Pas verra' sepolto (si attende indicazione della data dei funerali) nel Cimitero Ebraico di Livorno.
Alle famiglie De Pas e ai parenti tutti le più' sincere condoglianze.

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domenica 10 febbraio 2013

ESCLUSIONE DA S.REMO DEGLI ALMAMEGRETTA PER MANCATA ESIBIZIONE DI RAIZ VENERDI SERA?!

ESCLUSIONE DA S.REMO DEGLI ALMAMEGRETTA PER MANCATA ESIBIZIONE DI RAIZ
VENERDI SERA?!
Giletti da RAI 1 riferisce di rumors da S.Remo circa la possibile
esclusione degli Almamegretta legata al fatto che il loro
cantante,Raiz,non canterebbe venerdi sera in osservanza delle norme
ebraiche relative allo Shabbath (il Sabato ebraico). Con la kermesse
sanremese la polemica ad arte è sempre in agguato , per mere questioni
pubblicitarie : la bufala pubblicitaria potrebbe quindi essere
tale,magari per poi concedere a qualcuno di mostrarsi campione della
società aperta e risolvere la questione trionfalmente. Sarebbe comunque
triste questa strumentalizzazione di un sentimento religioso da parte
dell'organizzazione dell'evento ma sarebbe ancora più triste, illiberale
e anticostituzionale se l'esclusione si verificasse anche perchè,al
contrario di quanto fanno finta di non sapere almeno alcuni degli ospiti
di Giletti (mentre sembrano divertiti nel commentare l'ipotetica
esclusione e fanno battutine che dimostrano gravi carenze culturali), la
cosa era ben nota da tempo all'organizzazione.
Già da giorni,infatti, si potevano leggere dichiarazioni di Raiz come
questa: "ho chiesto di non cantare il venerdì sera, perché il divieto di
lavorare è dal tramonto del venerdì sera al tramonto del sabato, e la
direzione mi ha risposto in modo molto conciliante, anche perché il
venerdì non c'è la gara". Il cavillo del "lo doveva sapere che si canta
anche il venerdi sera" ,pertanto, non è invocabile e comunque, dinanzi
alla televisione pubblica pagata dai contribuenti di ogni fede e non
credenti, non si può opporre un cavillo simile dinanzi ad una questione
di principio tutelata,si spera concretamente e non solo teoricamente,
dalla Costituzione. Anche questa è Laicità.

mercoledì 6 febbraio 2013

PREMIO FESTA NAZIONALE DEL LIBRO EBRAICO ( FERRARA ) A "LA VITA QUOTIDIANA DEL GHETTO", DI UMBERTO FORTIS, EDITO DA BELFORTE

Ci sarà anche Livorno, tramite il volume "La vita quotidiana del ghetto" edito dalla labronica Belforte, sul podio della Festa Nazionale del Libro Ebraico che si terrà, siamo alla quarta edizione,in primavera a Ferrara.
La notizia del conferimento del premio al volume di Umberto Fortis è pervenuta oggi e riguarda l'ultima fatica dello studioso veneziano, profondamente legato a Livorno sia per rapporti di famiglia (qui vive la sorella Nella vedova del Rabbino Capo  Bruno Polacco . z.l., scomparso nel 1967) che per gli studi approfonditi sulle parlate ebraiche italiane che ha riguardato anche la nostra città, in particolare concentrandosi sulla figura di Guido Bedarida (z.l.) e le sue opere ebraiche teatrali.
Già docente di letteratura, Umberto Fortis ha al suo attivo diversi volumi di tematica ebraica e generale.
"La vita quotidiana del ghetto", libro del quale segue una scheda insieme a note biografiche sull'autore, è stato presentato recentemente proprio a Livorno, per opera dell'Associazione Donne Ebree Italiane,presenti lo stesso scrittore e l'editore Guido Guastalla.
Complimenti ad entrambi per l'importante riconoscimento.

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Umberto Fortis

La vita quotidiana nel ghetto.
Storia e società nella rappresentazione letteraria (Sec. XIII-XX)


Edizioni Salomone Belforte & C. Livorno, 2012
Pagine 365
Prezzo €  20,00
ISBN 978-88-7467-067-3

© Salomone Belforte & C.
Editori librai dal 1805
Via Roma 43  57126 Livorno
www.salomonebelforte.com
info@salomonelforte.com

La pur estesa documentazione storica esistente riesce di rado a far luce su alcuni risvolti fortemente caratterizzanti della vita quotidiana del quartiere ebraico, sugli interessi culturali e religiosi della società, sulla sensibilità particolare di un ambiente chiuso e isolato, con le sue figure tipiche, il suo singolare modo di pensare, le sue superstizioni, la sua religiosità: insomma sulla 'storia minima', che è pur necessario complemento della 'grande storia', fatta di condotte e di espulsioni, di periodi di benevole concessioni alternati a momenti di dure restrizioni.  Invece, è proprio attraverso una rivisitazione, anche se cursoria, di alcuni testi letterari e liturgici, opera di rabbini e non, o, su altro versante, dei versi di autori esterni al mondo ebraico e di anonimi verseggiatori estemporanei vissuti all'interno del quartiere de' giudei, che si può tentare di definire un'immagine del ghetto diversa, ma complementare alla visione storica tradizionale, e tale da integrare, almeno in parte, un panorama comunque complesso, e non sempre completamente definito. La facies colta della poesia 'profana', accanto a quella religiosa e liturgica, da un lato, la dimensione quotidiana, riflessa in scenette, squarci comici o versi dialettali e popolari, dall'altro, possono davvero rappresentare un utile corollario alle più impegnative indagini storiche che si sono ampiamente sviluppate negli ultimi tempi. Sono le due direzioni verso le quali aprono lo sguardo i saggi, editi o inediti, raccolti in questo volume, che tratta di prestatori e di robivecchi, spesso oggetto di derisione nel teatro comico, ma anche di rabbini poeti e di letterati, con il solo intento di avviare, attraverso un'analisi per campioni, un nuovo discorso sul ghetto, che non fu soltanto luogo di umiliante segregazione, ma pure di intensa elaborazione culturale e di partecipazione alla vita letteraria della società italiana.
Umberto Fortis, docente di letteratura italiana e di letteratura ebraica italiana. Già direttore della Biblioteca-Archivio “Renato Maestro” della Comunità Ebraica di Venezia e curatore scientifico del nuovo museo ebraico della stessa comunità, oltre a saggi sulla letteratura dell'Ottocento, ha pubblicato, nel campo dell' “ebraistica”, tra l'altro, Ebrei e sinagoghe (Venezia 1973); Il ghetto sulla laguna (Venezia 1987); La parlata giudeo-veneziana, con P. Zolli (Roma 1979); Il ghetto in scena: teatro giudeo-italiano del Novecento (Roma 1989); Editoria in ebraico a Venezia (Venezia 1991); La “bella ebrea”: Sara Copio Sullam (Torino 2003); La parlata del ghetto di Venezia e le parlate giudeo-italiane (Firenze 2006). Ha curato: Venezia ebraica (Roma 1982); Vita di Jehudà: Leon Modena (Torino 2000); Adolfo Ottolenghi (Venezia 2003); L'antisemitismo antico (Torino 2004) e L'antisemitismo moderno e contemporaneo (Torino 2004).

domenica 3 febbraio 2013

Si è tenuto a Livorno il pranzo conviviale dell'Associazione d'Amicizia Ebraico Cristiana

Sala Lampronti al completo per il pranzo conviviale dell'Amicizia
Ebraico Cristiana di Livorno. Precedentemente il gruppo dei partecipanti
aveva visitato il Tempio di piazza Benamozegh, in un breve tour a più
voci condotto da Daniela Sarfatti Mosseri,Gadi Polacco e Guido Guastalla
: nella Sinagoga anche il saluto del Presidente della Comunità Mosseri.

Nel corso del pranzo il Maestro Leone Chaim, dell'Ufficio Rabbinico, ha
efficacemente intrattenuto gli ospiti approfondendo la tematica del
rapporto tra cibo ed ebraimo e spiegando anche le varie fasi rituali del
pranzo ebraico.

Interventi anche da parte di Caterina Meucci, Presidente AEC Livorno,
del Diacono Andrea Zargani e di Silvia Baldi Cucchiara, del Centro
"Gesher" (Servizio Evangelico per le Relazioni con Israele) di Ponte a
Egola.

Erano presenti anche i Consiglieri della Comunità Ebraica di Livorno
Silvia Ottolenghi Bedarida e Daniele Polacco, oltre a tanti Consiglieri
dell'AEC Livorno

Coordinamento organizzativo di David Novelli , con un plauso allo staff
di cucina, e segreteria a cura di Andrea Raiano.

Il momento conviviale è anche servito per gettare le basi delle prossime
iniziative, in vista dell'assemblea di marzo.

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