Finalmente possiamo dire al Livorno calcio "hazak", secondo l'antica formula ebraica di congratulazioni che ha radici bibliche.
Il termine significa letteralmente "forza" e forte e' stata la compagine calcistica nel gestire un duro campionato ed un finale agonisticamente assai impegnativo.
E ora "mazal tov", augurio di "buona fortuna" per la stagione in serie A che si aprira' tra pochi mesi.
Comunitando-Livorno Ebraica
www.livornoebraica.org
(a cura di Gadi Polacco)
www.livornoebraica.org
Comunitando
Blog di cose ebraiche livornesi e non solo,con un occhio ad Israele
Accesso a "EBRAISMO LIVORNESE"
domenica 2 giugno 2013
Auguri all'Italia e alla comunità cattolica : בהצלחה (con successo) alla A.S. Livorno Calcio
Auguri alla Repubblica Italiana, sorta dalle ceneri di un'Italia condotta alla rovina morale,politica ,sociale ed economica,dalla dittatura fascista e dal monarca di allora e auguri alla comunità cattolica che oggi celebra la ricorrenza detta del "Corpus Domini" .
E se a qualcuno la cosa potrà sembrare frivola ricordiamo che non si vive di solo spread....
Comunitando
www.livornoebraica.org
(Blog di cose ebraiche livornesi e non solo a cura di Gadi Polacco)
בהצלחה ("beazlahà")
"con successo" in ebraico,invece, all' A.S. Livorno per il decisivo impegno calcistico di questa sera, sperando poi di poter passare ai complimenti חזק ( "hazàk") E se a qualcuno la cosa potrà sembrare frivola ricordiamo che non si vive di solo spread....
Comunitando
www.livornoebraica.org
(Blog di cose ebraiche livornesi e non solo a cura di Gadi Polacco)
martedì 14 maggio 2013
La scomparsa di Vera Moscato Piperno, un pezzo di storia della Comunità ebraica livornese
Alla vigilia della festa di Shavuoth, la festa della Legge che ricorda
anche il dono della Torà e nel corso della quale vengono letti i Dieci
Comandamenti, è venuto a mancare un vero e proprio pezzo di storia
dell'ebraismo livornese.
Non è retorica infatti affermare che Vera Moscato Piperno, classe 1924,
sia stata un'istituzione della Comunità ebraica livornese alla quale
sono particolarmente legate generazioni di ebrei labronici.
Carattere deciso ma sempre affettuoso , dotata di una naturale simpatia
che esprimeva con grande senso dell'ironia e batture rimaste storiche,
"Vera" (non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro) era molto di più
della storica cuoca della scuola ebraica e di tante occasioni ufficiali
della Comunità.
Era infatti un personaggio di riferimento e per anni, con il marito
Giuseppe Piperno, visse anche in via Micali che dell'ebraismo livornese
è uno dei luoghi storici e maggiormente rappresentativi.
Una vita in Comunità e per la Comunità, trasmettendo il testimone a
figli e parenti , la propria arte ai fornelli in particolare alla figlia
Rosella (ma i "carciofini di Vera" rimangono un mito...).
L'affetto per la "nostra Vera" è tangibile in queste ore, con messaggi
che continuano ad arrivare anche dall'estero perchè tanti degli ex
alunni oggi sono sparsi nel mondo.
IL suo ricordo sia per benedizione e sincere condoglianze ai figli Nedo
e Rosella, a Gloria e Mario,ai nipoti ,ai parenti tutti ma in realtà a
tutta la Comunità perchè Vera è e rimarrà la "nostra Vera".
I funerali si svolgeranno venerdi 17 maggio, alle ore 10.00 , muovendo
da piazza Goldoni.
Shalom Vera.
Foto : Vera Piperno in un'immagine scattata dal nipote Giacomo
anche il dono della Torà e nel corso della quale vengono letti i Dieci
Comandamenti, è venuto a mancare un vero e proprio pezzo di storia
dell'ebraismo livornese.
Non è retorica infatti affermare che Vera Moscato Piperno, classe 1924,
sia stata un'istituzione della Comunità ebraica livornese alla quale
sono particolarmente legate generazioni di ebrei labronici.
Carattere deciso ma sempre affettuoso , dotata di una naturale simpatia
che esprimeva con grande senso dell'ironia e batture rimaste storiche,
"Vera" (non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro) era molto di più
della storica cuoca della scuola ebraica e di tante occasioni ufficiali
della Comunità.
Era infatti un personaggio di riferimento e per anni, con il marito
Giuseppe Piperno, visse anche in via Micali che dell'ebraismo livornese
è uno dei luoghi storici e maggiormente rappresentativi.
Una vita in Comunità e per la Comunità, trasmettendo il testimone a
figli e parenti , la propria arte ai fornelli in particolare alla figlia
Rosella (ma i "carciofini di Vera" rimangono un mito...).
L'affetto per la "nostra Vera" è tangibile in queste ore, con messaggi
che continuano ad arrivare anche dall'estero perchè tanti degli ex
alunni oggi sono sparsi nel mondo.
IL suo ricordo sia per benedizione e sincere condoglianze ai figli Nedo
e Rosella, a Gloria e Mario,ai nipoti ,ai parenti tutti ma in realtà a
tutta la Comunità perchè Vera è e rimarrà la "nostra Vera".
I funerali si svolgeranno venerdi 17 maggio, alle ore 10.00 , muovendo
da piazza Goldoni.
Shalom Vera.
Foto : Vera Piperno in un'immagine scattata dal nipote Giacomo
venerdì 10 maggio 2013
PARLA ANCHE LIVORNESE L'OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI DEL TEATRO DELL'OPERA DI TEL AVIV
Parla anche livornese l'omaggio a Giuseppe Verdi del prestigioso Teatro dell'Opera di Tel Aviv : si inaugura infatti il 12 maggio,per chiudersi a fine mese, nella città israeliana la mostra "Daniel Schinasi brinda ai duecento anni di Giuseppe Verdi - Omaggio a Giuseppe Verdi".
In esposizione opere inedite realizzate per questo evento: ritratti di Giuseppe Verdi, del soprano Giuseppina Strepponi, del librettista Francesco Maria Piave, del tenore Mario Del Monaco, dell'editore Giulio Ricordi, oltre a quattro composizioni dedicate alle più celebri opere verdiane (un trittico composto da immagini ispirate ad Aida, Nabucco e Otello, oltre a un dipinto ispirato a Traviata).
Presenzieranno all’inaugurazione l'Ambasciatore d'Italia in Israele, Francesco Maria Talò, il Direttore Generale dell'Opera d'Israele, Hanna Munitz, e la Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, Carmela Callea.
Daniel Schinasi, fondatore del Neofuturismo, come si legge nella sua biografia,è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1933 da famiglia sefardita d’origine ispano-livornese. Nel 1953 la sua formazione artistica inizia con i corsi serali di disegno presso l’Accademia Silvio Bicchi. Nel 1956 lascia l’Egitto per l’Italia e si installa in Toscana,a Livorno, dove ha modo di conoscere i Maestri del Rinascimento; successivamente, vive a Parigi, dove viene in contatto con gli Impressionisti e i movimenti del XX secolo. Dal 1962 al 1967 sviluppa uno stile con forme geometriche, ritrovandosi sulla stessa onda di Franz Marc, Metzinger e Feininger. Nel 1963 le prime opere neofuturiste sono esposte presso la Galleria Gussoni di Milano, dove conosce Carlo Carrà, De Chirico e la scrittrice Edgarda Ferri. Nel 1969 a Parigi, presso la Galerie Duncan, in occasione della sua personale in omaggio a Boccioni e Severini, viene redatto il Manifesto del Neofuturismo, diffuso poi a Milano (1970), a Parigi (1986) e a Londra (1988).
Nel 1978 a Parigi conosce Sonia Delaunay che intrattiene con lui conversazioni sui protagonisti del Cubismo e del Futurismo. Inizia da quel periodo la grande pittura dei Murali e dei Pannelli nelle Hall delle Stazioni Ferroviarie - di Cecina, Pisa, Nizza e Grosseto nell’Ippodromo di San Rossore, nelle Università, nell’Ospedale, nei Teatri d’Opera (Israeli Opera di Tel Aviv), a Graz (Austria), sul muro esterno della Prigione di Stato, e alla Streuli Pharmaceutica di Uznach (Svizzera). Dal 1955 presenta mostre personali ed antologiche nelle capitali europee, negli Stati Uniti ed in Israele.
Negli anni ’70 nasce l’amicizia con lo storico dell’arte Vincenzo Marotta, che lo affiancherà fino alla morte nel 2004, spronandolo nello sviluppo della sua ricerca sul Neofuturismo, e quella con lo scrittore Guido Lopez di Milano, col quale ha condiviso la difesa dei valori dell’ebraismo, nonché coi critici dell'arte Jacques Lepage e Enrico Crispolti.
Le pitture di Daniel Schinasi sono presenti in musei, pinacoteche e collezioni private. L’Italia, la Svizzera e la Francia dove ha vissuto una buona parte della sua vita artistica, l’hanno visto protagonista impegnato nella difesa dell’arte figurativa e soprattutto nella divulgazione del messaggio di un uomo che sta accanto agli altri uomini, portatore di una civiltà universale.
Daniel Schinasi vive tra Nizza (Francia) e la Toscana, con soggiorni in Israele e Spagna.
Foto : il Maestro Schinasi durante l'allestimento della mostra a Tel Aviv e l'invito all'inaugurazione in versione inglese.
domenica 5 maggio 2013
lunedì 29 aprile 2013
Festa nazionale del Libro Ebraico a Ferrara : due momenti "livornesi"
"Un afflusso stimato in circa 10.000 presenze e oltre 2.000 libri venduti nella libreria allestita al Chiostro di San Paolo: questi i numeri della quarta edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia che ha chiuso i battenti ieri a Ferrara", scrive il sito "Estense.com" che prosegue riportando come Nicola Zanardi, presidente di Ferrara Fiere Congressi,abbia affermato con soddisfazione: “Questa quarta edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia ci conferma che possiamo puntare ancora più in alto e acquisire una dimensione ancora più internazionale perché il prodotto ha raggiunto una grande affidabilità”.
L'iniziativa ha avuto luogo dal 24 al 28 aprile , a cura del Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS),presieduto dal Prof. Riccardo Calimani ed ha avuto anche due momenti legati a Livorno.
Nella serata di sabato 27 sono stati infatti premiati i vincitori del “Premio di Cultura Ebraica Pardes”, istituito per valorizzare e diffondere la conoscenza della cultura e tradizione ebraica in Italia ed Europa : il Premio alla Saggistica è stato conferito allo studioso veneziano Umberto Fortis che ha pubblicato, per i tipi della livornese Belforte Editori, il volume "Vita quotidiana nel ghetto. Storia e società nella rappresentazione letteraria (sec. XIII-XX)” (Belforte Editore 2013), libro presentato a Livorno nei mesi scorsi.
Per la casa editrice era presente l'editore Guido Guastalla.
Domenica 28 si è invece svolta una giornata di studi dal titolo "IMMANUEL CHAY RICCHI (FERRARA 1688 –CENTO 1743),UN CABALISTA ITINERANTE NELL’ITALIA DEL SETTECENTO" , noto Rabbino ferrarese che soggiornò per anni anche a Livorno dove diede alle stampe un volume (commenti talmudici e responsi rituali ) e poi un altro di commento ai salmi che uscì postumo (perì per mano di briganti , nei pressi di Reggio Emilia,che lo derubarono delle offerte raccolte per aiutare i bisognosi), entrambi per l'antica casa editrice labronica di Abraham Meldola : una sessione del convegno è stata presieduta dal livornese Alessandro Guetta , professore di pensiero ebraico all’Institut National des Langues et Civilisation Orientales di Parigi
Una lapide è stata posta, a margine del convegno, in ricordo del Rabbino Ricchi nel Cimitero Ebraico di Cento, dove egli riposa.
Alla cerimonia, insieme all'Assessore alla Cultura di Cento e al Rabbino Capo di Ferrara Luciano Meir Caro, in ricordo appunto dei contatti e dei trascorsi livornesi del Rabbino Ricchi ha preso parte anche l'editore Guido Guastalla.
(Foto : la cerimonia al Cimitero Ebraico di Cento , della Belforte Editori, e il Prof. Fortis)
Comunitando
www.livornoebraica.org
Cenni biografici sul Prof.Umberto Fortis
Umberto Fortis, docente di letteratura italiana e di letteratura ebraica italiana. Già direttore della Biblioteca-Archivio “Renato Maestro” della Comunità Ebraica di Venezia e curatore scientifico del nuovo museo ebraico della stessa comunità, oltre a saggi sulla letteratura dell’Ottocento, ha pubblicato, nel campo dell’ “ebraistica”, tra l’altro, Ebrei e sinagoghe (Venezia 1973); Il ghetto sulla laguna (Venezia 1987); La parlata giudeo-veneziana (Roma 1979); Il ghetto in scena: teatro giudeo-italiano del Novecento (Roma 1989); Editoria in ebraico a Venezia (Venezia 1991); La “bella ebrea”: Sara Copio Sullam (Torino 2003); La parlata del ghetto di Venezia e le parlate giudeo-italiane (Firenze 2006); Vita quotidiana nel ghetto. Storia e società nella rappresentazione letteraria (sec. XIII-XX)” (Belforte Editore 2013). Ha curato: Venezia ebraica (Roma 1982); Vita di Jehudà: Leon Modena (Torino 2000); Adolfo Ottolenghi (Venezia 2003); L’antisemitismo antico (Torino 2004) e L’antisemitismo moderno e contemporaneo (Torino 2004).
giovedì 25 aprile 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)






