Accesso a "EBRAISMO LIVORNESE"
sabato 27 settembre 2014
Shalom Luciano
Anche all'interno della Livorno ebraica il nome di Luciano Vizzoni e' sinonimo di umanita' e professionalita'.
Il suo operato e la stima meritatamente raccolta rendono quindi certo l'auspicio che ebraicamente si rivolge riferendosi a un defunto : "sia il suo ricordo per benedizione".
Shalom Luciano
Comunitando
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(a cura di Gadi Polacco)
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martedì 23 settembre 2014
IL CALENDARIO EBRAICO SI APPRESTA A ENTRARE NELL'ANNO 5775
Come annota io sito dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il Capodanno (Rosh Hashanà in ebraico) "cade i primi due giorni del mese di Tishrì ed è il capo d'anno per la numerazione degli anni, per il computo dei giubilei e per la validità dei documenti. Ha un carattere e un'atmosfera assai diversi da quella normalmente vigente nel capo d'anno "civile" in Italia. Infatti è considerato giorno di riflessione, di introspezione, di auto esame e di rinnovamento spirituale. E' il giorno in cui, secondo la tradizione, il Signore esamina tutti gli uomini e tiene conto delle azioni buone o malvagie che hanno compiuto nel corso dell'anno precedente. Nel Talmud infatti è scritto "A Rosh Ha-Shanà tutte le creature sono esaminate davanti al Signore". Non a caso tale giorno nella tradizione ebraica è chiamato anche "Yom Ha Din", il giorno del giudizio. Il giudizio divino verrà sigillato nel giorno di Kippur, il giorno dell'espiazione. Tra queste due date corrono sette giorni che sommati ai due di Rosh Ha-Shanà e a quello di Kippur vengono detti i "dieci giorni penitenziali".
Rosh Ha-Shanà riguarda il singolo individuo, il rapporto che ha con il suo prossimo e con Dio, le sue intenzioni di miglioramento."
Il sito sottolinea poi come "nella Torà, (Levitico 23:23,24) il primo giorno del mese di Tishrì è designato come "giorno di astensione dal lavoro, ricordo del suono, sacra convocazione", e nuovamente in Numeri (29:1,6) è ripetuto che è "un giorno di suono strepitoso": un altro dei nomi di questa festa è "Yom Teru'a", giorno del suono dello Shofar, il grande corno. In ottemperanza al comando biblico in questo giorno viene suonato lo Shofar, simbolo del richiamo all'uomo verso il Signore. Questo suono serve a suscitare una rinascita spirituale e a portare verso la teshuvà, il pentimento, il ritorno verso la giusta via. Lo Shofar, oltre a chiamare a raduno, ricorda l'episodio biblico del "sacrificio" di Isacco, sacrificio in realtà mai avvenuto in quanto fu sacrificato un montone al posto del ragazzo. Il corno deve essere di un animale ovino o caprino in ricordo di questo episodio. Inoltre lo shofar ricorda il dono della Torà nel Sinai che era accompagnato da questo suono e allude anche al Grande Shofar citato in Isaia (27:13) "E in quel giorno suonerà un grande shofar", annunciatore dei tempi messianici.
I suoni che vengono emessi da questo strumento sono di diverso tipo: note brevi, lunghe e interrotte; secondo una interpretazione esse sono emesse in onore dei patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.
Rosh Ha-Shanà è chiamato anche Giorno del Ricordo, infatti la tradizione vuole che Dio proprio in questa data abbia finito la Sua opera di creazione e sarebbe stato creato Adamo, il primo uomo."
"Un uso legato a questa giornata vede l'ebreo recarsi verso un corso d'acqua o verso il mare", prosegue ancora l'articolo, " e lì recitare delle preghiere e svuotarsi le tasche, atto che rappresenta simbolicamente il disfarsi delle colpe commesse e un impegno simbolico a rigettare ogni cattivo comportamento, come scritto nel libro biblico di Michà : "Getterai i nostri peccati nelle profondità del mare".
Questa cerimonia, denominata "Tashlich", di antiche origini si può svolgere anche dinanzi a una sorgente d'acqua o un pozzo, come avviene per storica tradizione a Livorno .
"Gli ebrei azkenaziti in questo giorno vestono di bianco, simbolo di purezza e rinnovamento spirituale", informa ulteriormente l'estensore che continua rilevando come " anche i rotoli della Torà e l'Arca vengono vestiti di questo colore. Quest'usanza può essere ricondotta al verso di Isaia (1:18) in cui è scritto: "quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diverranno bianchi come la neve".
A Rosh Ha-Shanà si usa mangiare cibi il cui nome o la cui dolcezza possa essere ben augurante per l'anno a venire. Il pane tipico della festa assume una forma rotonda, a simbolo della corona di Dio e anche della ciclicità dell'anno. Con l'augurio che l'anno nuovo sia dolce, si usa mangiare uno spicchio di mela intinta nel miele. Si usa anche piantare dei semini di grano e di granturco che germoglieranno in questo periodo, in segno di prosperità"
A tutti gli auguri per il nuovo anno da parte di COMUNITANDO - www.livornoebraica.org
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Foto : Interno del Museo Ebraico di Livorno, ovvero la "Ieshivà Marini", sede storica della cerimonia livornese del Tashlich
domenica 14 settembre 2014
Numerosi ospiti alla Giornata Europea della Cultura Ebraica di Livorno.
Tra gli ospiti presenti la Vicesindaco Stella Sorgente, Marco Cannito di Citta' Diversa, Cristina Lucetti e Laura Bandini del PD ed Enea Santaniello M5S e socio fondatore dell'Associazione d'Amicizia Ebraico Cristiana.
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Nella foto : parte del pubblico
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giovedì 11 settembre 2014
Un lutto che è anche nostro
E' un lutto anche per la Livorno ebraica la scomparsa,avvenuta
improvvisamente in queste ore, di Zvika Melchior.
Nella sua permanenza a Livorno, per gli studi che lo avrebbero poi visto
laurearsi in Medicina Veterinaria, era diventato un vero e proprio
livornese,tale rimanendo anche dopo il rientro in Israele, dove assunse
la direzione sanitaria di un'importante azienda avicola israeliana, a
Kiryat Shmona dove risiedeva con la numerosa e bella famiglia.
Frequenti le sue visite a Livorno e in Italia,l'ultima nell'ottobre 2013.
Originario di Ramat Gan era figlio di sopravvissuti alla Shoa e durante
la permanenza livornese collaborò come shaliach locale per il Benè Akiva.
Molti sono i ricordi,legati a quegli anni,che in queste ore viaggiano in
rete, tra gli amici rimasti attoniti nell'apprendere la notizia.
Alla moglie Miriam, ai figli e al fratello Elihanan la sincera
partecipazione per un dolore che è comune a tanti di noi.
Sia il suo ricordo per benedizione.
lunedì 8 settembre 2014
E' mancata a Roma Claudia Di Castro Ottolenghi, madre di Silvia Ottolenghi Bedarida, componente del Consiglio della Comunità Ebraica di Livorno.
E' giunta notizia che è mancata oggi a Roma, dove risiedeva, la Signora Claudia Di Castro Ottolenghi.
Figura assai attiva nell'ambito ebraico nazionale, aveva tra l'altro presieduto la sezione romana dell'ADEI-WIZO (l'associazione delle donne ebree italiane) e aveva fatto anche parte del Consiglio Nazionale di quella associazione.
Forte il suo legame,unitamente al marito Avv. Enzo Ottolenghi, con Livorno dove risiede la figlia Silvia Ottolenghi coniugata Bedarida, già Presidente della sezione labronica dell'ADEI e già Vicepresidente della Comunità Ebraica livornese, nel Consiglio della quale siede attualmente, stimata professionista.
La Presidente dell'Associazione femminile ebraica di Livorno, Carla Guastalla, in una nota ricorda che la scomparsa "ha dedicato tutta la sua vita all’ADEI e oggi la ricordiamo con grande affetto e commozione, esprimendo al contempo alla sua famiglia la nostra vicinanza in questo momento particolarmente triste".
Alle famiglie Ottolenghi, con l'Avv. Enzo le figlie Livia, Ghila e Silva, e Bedarida le più sincere condoglianze da parte di "Comunitando - www.livornoebraica.org".Possa il ricordo della Scomparsa essere di benedizione per noi tutti.
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(a cura di Gadi Polacco)
venerdì 29 agosto 2014
A Don Luciano Musi da un "fratello maggiore"
mi permetta da "fratello maggiore", seppur a titolo privato e ricambiando i sentimenti di amicizia che Lei esprime nei confronti del mondo ebraico,di commentare quanto da Lei comunicato pubblicamente:
- Hamas,parallelamente alla sua essenza terroristica,e' un'organizzazione dedita al fanatismo integralista islamico, con risvolti anche anticristiani. Le sara' facile svolgere una ricerca al riguardo,trovando i documenti di fonte cristiana che denunciano cio' (episodi di conversioni forzate,scuole cristiane costrette all'apertura la domenica,vari atti persecutori,ecc). Non e' quindi un caso che la locale comunita' cristiana si sia rapidamente ridotta in termini di grandezza. Alla luce di cio' le scritte sulle Chiese inneggianti a Hamas potrebbero avere un preciso intento salvo ovviamente essere semplicemente e squallidamente opera di vandali ;
- stendo un velo pietoso sulla "considerazione' che le scritte le avrebbero dovute fare, nel caso, sulla Sinagoga (secondo ,evidentemente,un bizzarro "criterio di competenza") : se mai qualche idiota inneggiasse all'Isis o altri che compiono sistematicamente stragi di cristiani non mi sentira' mai fare distinguo "di competenza" a seconda del luogo imbrattato. Vorrei sottolineare,poi, che una Sinagoga e' un luogo di culto,non una rappresentanza diplomatica (ad ogni modo non da imbrattare) ,e che comunque in Medio Oriente,per quanto riguarda Israele,non e' in corso una guerra di religione;
- interessante,opinabile e comunque da ampliare,trovo invece il passaggio nel quale,da contribuente,lamenta a Suo dire che si spenda per sorvegliare la Sinagoga e non le Chiese.Le valutazioni di sicurezza competono alle preposte autorita' e quindi la questione in quelle sedi dev'essere esaminata.Non capisco pero' cosa c'entri l'8 x1000 (peraltro con destinazione alle singole religioni per gli usi previsti) che,comunque,ciascuno destina a chi ritiene,con la Chiesa Cattolica di gran lunga al primo posto. Se pero' vogliamo discutere da cittadini contribuenti,devo ricordare allora che a spese del pubblico bilancio (pagati quindi da tutti i vari credenti e anche dai non credenti) sono gli insegnanti di religione cattolica,i cappellani militari,carcerari,ospedalieri cattolici e cosi' via. Cosa non prevista per gli altri Culti dal nostro Stato che pur si dichiara laico e rispettoso,alla pari,delle varie fedi presenti nel territorio.
Per quanto riguarda la solidarieta' del mondo ebraico a quello cristiano per le persecuzioni in atto e che denunciamo da tempo,quando ancora molti nel mondo cristiano sembravano non averne concreta percezione,La invito a visitare il mio modesto blog e il sito dell'Unione delle Comunita' Ebraiche Italiane ( www.moked.it ) e trovera' numerosi interventi,tra i più recenti quelli del Presidente Gattegna e del Rabbino Prof. Giuseppe Laras,Presidente Emerito dell'Assemblea Rabbinica Italiana e gia' Rabbino Capo anche di Livorno.
Modesta testimonianza,ma sincera,la trovera' nella rete con la specifica solidarieta' da me espressa nel caso specifico delle scritte livornesi.
Concludo rinnovandoLe vicinanza in questo momento che,evidentemente e comprensibilmente, La trova emotivamente scosso.
Ma e' proprio in questi frangenti che,mi permetta di esprimere questo parere,occorre prendere esatta cognizione delle cose e non rifugiarsi illusoriamente altrove.
Con cordialita',
Gadi Polacco
Comunitando
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domenica 24 agosto 2014
Ai piedi della scalinata del Duomo di Livorno (anche dinanzi ad altra Chiesa) appare la scritta " W HAMAS" : solidarietà alla Chiesa cattolica locale e un dubbio...
Ormai si è visto che a Livorno , in virtù evidentemente di un mal interpretato omaggio alle radici "liberali" delle Leggi Livornine che sono alla base della nascita della città, si può esporre di tutto e quindi, una certa tradizione peraltro e purtroppo c'è, anche imbrattare.
Nell'esprimere pertanto sincera solidarietà alla Chiesa Cattolica livornese che vede sporcato, in tutti i sensi, un proprio luogo di culto rimane da risolvere un quesito: l'atto, idiota, è opera di un vandalo idiota ma in realtà ben informato , quindi a conoscenza delle persecuzioni anticristiane condotte da Hamas nei confronti della piccola comunità di Gaza, oppure è un atto idiota di un idiota ignorante?
Nel primo caso, infatti, l'intento sarebbe premeditatamente e squallidamente anticristiano, seppur comunque idiota.
Gadi Polacco
Comunitando
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P.S. Si è poi appreso che analoga scritta è stata fatta anche dinanzi alla Chiesa dei Domenicani, dallo stesso idiota o da suo idiota collega.


