giovedì 2 aprile 2015

AUGURI PASQUALI "TRASVERSALI"

Incontro tra Pesach, la Pasqua ebraica, e la Pasqua cristiana (con diverse date seppur ravvicinate) quest'anno., occasione quindi per porgere degli auguri trasversali ai festeggianti, senza dimenticare altri credenti e non credenti ai quali augurare comunque buone cose.

Gadi Polacco
Comunitando
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PESACH ovvero la Pasqua ebraica, inizio venerdi 3 aprile 2015 sera:
"
Pesach, la pasqua, è la prima delle tre grandi ricorrenze liete della tradizione ebraica. La festa commemora la liberazione dalla schiavitù d'Egitto, evento che diede origine alla vita indipendente del popolo d'Israele e che fu il primo passo verso la promulgazione della Legge divina.
Inizia il 15 del mese ebraico di Nissàn, nella stagione nella quale, in terra d'Israele, maturano i primi cereali; segna quindi l'inizio del raccolto dei principali prodotti agricoli. è anche nota col nome Hag hamatzot, festa delle azzime. In terra d'Israele Pesach dura sette giorni dei quali il primo e l'ultimo di festa solenne, gli altri di mezza festa. Fuori d'Israele – nella Diaspora – la durata di Pesach è di otto giorni, dei quali i primi e gli ultimi due sono di festa solenne. In ricordo del fatto che quando furono liberati dalla schiavitù gli Ebrei lasciarono l'Egitto tanto in fretta da non avere il tempo di far lievitare il pane, per tutta la durata della ricorrenza è assolutamente vietato cibarsi di qualsiasi alimento lievitato o anche solo di possederlo. Si deve invece far uso di matzà, il pane azzimo, un pane non lievitato e scondito, che è anche un simbolo della durezza della schiavitù.
I giorni precedenti la festa di Pesach sono dedicati a una scrupolosa e radicale pulizia di ogni più riposto angolo della casa per eliminare anche i piccoli residui di sostanze lievitate. Usanza mutuata anche dalla lingua italiana nella quale ricorre spesso l'espressione "pulizie di Pasqua" – sinonimo anche delle "pulizie di primavera".
La prima sera viene celebrato il Seder, in ebraico "ordine", suggestiva cena nel corso della quale vengono rievocate e discusse secondo un ordine prestabilito le fasi dell'Esodo, rileggendo l'antico testo della Haggadah. Si consumano vino, azzime ed erba amara in ricordo dei dolori e delle gioie degli Ebrei liberati dalla schiavitù. Si inizia con l'invito ai bisognosi ad entrare e a partecipare alla cena e si prosegue con le tradizionali domande rivolte al padre di famiglia dal più piccolo dei commensali; la prima di queste è volta a sapere "in che cosa si distingue questa notte dalle altre?". Tali quesiti consentono a tutti i presenti di spiegare, commentare, analizzare i significati dell'esodo e della miracolosa liberazione dall'Egitto, le implicazioni di ogni schiavitù e di ogni redenzione.
I simboli della festa, la scrupolosa pulizia che la precede, il pane azzimo vale a dire il "misero pane che i nostri padri mangiarono" – il Seder, la lettura della Haggadah, fanno sì che ben pochi bambini arrivino all'adolescenza senza conoscere la storia dell'uscita dell'Egitto e senza avvertire che questa è una parte essenziale della loro storia.
La matzà, il duro alimento che sostituisce il morbido e saporito pane di tutti i giorni, sta anche ad indicare il contrasto tra l'opulenza dell'antico Egitto, l'oppressore, e le miserie di chi, schiavo, si accinge a ritrovare appieno la propria identità.
Può anche ricordare che la libertà è un duro pane, così come l'eliminazione dei lieviti può rappresentare la necessità di liberarsi dalla corruzione della vita servile e anche dalle passioni che covano nell'intimo dell'animo umano." (dal sito dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)

Tra i simboli che ricordano,durante la cena del Seder, le durezze della schiavitù in Egitto vi è il "charoset", una sorta di marmellata di frutta che ricorda la malta usata durante i lavori.
Questa un'antica ricetta livornese:

Livorno
Orden
De hazer el Arosset
Tomaran mansanas, o peras cozidas en agua:auellanas, o almendras: castanas piladas, o nuezes: higos, o passas: y despues de cozido, molerloan mucho, y destemplarloan con vinagre de vino el mas fuerte que hallaren. Y despues mesclarlean un poco de polvo de ladrillo, por memoria de los ladrillos que nuestros padres hizieron en Egipto. Y para se comer, se echa un poco de polvo de canela por en sima.Y queriendo poner mas de otras frutas y espesias dentro del cozimiento, lo pueden azer.

Dela Hagadah de Pesah.Ordinado y Imprimido a requisicion y despeza de
David de Iacob Valencin, Livorno nella stamperia de Gio. Vincenzo Bonfigli per gli eredi del Minaschi, anno 5414, (1654)

martedì 24 marzo 2015

"LA SINAGOGA VIGILATA" e via alla fiera del pregiudizio....

E' in corso da ieri,anche a Livorno, la cosiddetta "vigilanza dinamica"
che utilizza, come accaduto già altre volte in Italia in concomitanza
con momenti particolarmente caldi,le forze armate in aggiunta alle forze
dell'ordine, nel nostro caso la Folgore.
Complice qualche titolo sballato , magari per "necessità di mercato", e
il riversarsi di foto dei paracadutisti davanti alla Sinagoga, si
scatena nel web il dibattito e parte, ogni occasione è buona, la fiera
del pregiudizio antisemita e il sempre verde sentimento antisraeliano,
con tanta confusione di situazioni e ruoli.
In diversi media,infatti, come in alcuni gruppi social passa il
concetto (magari appunto nei titoli che talvolta poi non corrispondono
neanche al contenuto dell'articolo) addirittura che la Sinagoga,
unicamente, sia vigilata senza sosta per quello che viene spesso visto
come un privilegio,magari derivante dalla "potenza" che il solito
fantasioso "complotto" dei potenti sprigiona.
Che la Sinagoga possa essere considerata obbiettivo particolarmente
sensibile ,purtroppo è cosa banale e non sarebbe scandaloso se
rientrasse tra i luoghi italiani ritenuti a più alto rischio, se questo
rischio è ritenuto concreto da chi ha la responsabilità della sicurezza
nazionale (i numerosi casi ,di questi giorni,che hanno visto luoghi
ebraici colpiti in Europa qualcosa vorranno pur dire).
Comunque la si pensi,però, quella della Sinagoga livornese vigilata 24
ore su 24 è una bufala,come ben sanno anche gli amici cronisti.
Lo può constatare chiunque, vedendo la Folgore in movimento in altri
luoghi evidentemente considerati a rischio e non vedendola in sede fissa
dinanzi al Tempio Ebraico.
Questi sono i fatti, indipendentemente dalle varie opinioni che ci
sono,ovviamente tutte legittime,circa l'opportunità o meno di utilizzare
per compiti di vigilanza in città le forze armate.
Non sarebbe male, me lo consentano i media in questione, inquadrare il
tutto nella giusta cornice.


Gadi Polacco
Comunitando
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mercoledì 18 marzo 2015

LE ELEZIONI IN ISRAELE

Elezioni in Israele : non ho da festeggiare vittorie o piangere
sconfitte,non essendo elettore israeliano.
Ho solo da rispettare anche questo voto,in quanto democratico.
Ora è tutto un fiorire di esperti molti dei quali,in verità, dimostrano
di conoscere assai poco Israele e,come si inizia a confrontarsi al
riguardo, sfogano con grande facilità i pregiudizi antisraeliani che
sono alla base del loro
risentimento.
Non mancano,poi,coloro che pensano che il cittadino israeliano viva
unicamente ed esclusivamente ossessionato dalla "questione
palestinese", non capendo che l'elettore, ovunque risieda e possa
esercitare il diritto di voto, esprime la propria preferenza pensando al
lavoro, alle tasse, alla sanità e così via.
Cocente appare la delusione dei "pacifinti" ( i veri pacifisti sono
ormai più unici che rari e messi in angolo), non tanto per la vittoria
dell'odiato nemico ma per l'affermazione,quale terza forza, della lista
dei partiti arabi uniti : chi lo spiega ora alla "base" che quei
traditori della lista araba sono il terzo partito del paese?!
"Traditori" che si sono presentati alle elezioni e si sono fatti pure
eleggere, nello stato del "nuovo apartheid", dove si mangiano i bambini
arabi, proprio ora che in vista della Pasquaera pronto il sempre verde
ritornello delle azzime fatte con il sangue dei bambini palestinesi....e
cavolate simili varie dicendo....
E questi, proprio loro gli arabi che vivono nell'esecrata "entità
sionista", vanno a deporre la scheda nell'urna, fanno spot elettorali,
dichiarazioni,prendono voti,vengono eletti...... Ma che roba!
Adesso,quindi, credo proprio che a Livorno (come altrove) Arci, Cgil,
Anpi, Anppia,Anei, Auser, Centro per la pace e aderenti al volo vari
,senza dimenticare gli "Amici della Zizzi", i Pensionati CGIL Nord e
tutte le anime belle varie (quelle che si attivano per protestare, come
sanno ben fare,per rifarsela,"a prescindere", con Israele) scenderanno
finalmente in piazza....ovviamente sempre contro Netaniahu "ma anche"
(siamo pur sempre in Italia) contro i traditori della lista araba.
Devo pertanto assolutamente mandare,bonariamente e metaforicamente,a
quel paese tutti i saccenti "intellettuali" pacinfinti di casa nostra
che ora ci sommergeranno di "impegnati" e "preoccupati" commenti.
Non abbiamo molto da insegnare...

Gadi Polacco
Comunitando www.livornoebraica.org

sabato 7 marzo 2015

La sentenza sul saluto fascista : solidarietà agli amici cattolici

Egregio Direttore,
Leggo della sentenza assolutoria (saluto fascista) emessa venerdi a
Livorno nei confronti di quattro tifosi scaligeri (partita
Livorno-Verona del 2011).
La questione è da sempre contraddittoria in Italia dove i conti con il
passato fascista in realtà non sono mai stati fatti: non mi stupisco
quindi più di tanto.
Ma la cosa che mi ha lasciato allibito, salvo svista dell'articolista
che comunque ha virgolettato il passaggio,è leggere quanto
segue,riferito ai legali della difesa : -Poi c'è la questione dei
crimini d'odio. «In questo caso - proseguono gli avvocati - non c'è
stato nessun atto discriminatorio per quello che riguarda la razza, la
religione e la nazionalità, visto che si tratta di due tifoserie
italiane che professano la religione cristiano cattolica»-
Incredibile,ora abbiamo le tifoserie classificate per credo
religioso.......
Visto però l'accostamento al fatto,la mia solidarietà agli amici cattolici.
Ai legali in questione,invece, sarebbe forse opportuno regalare "Vangelo
nei lager" di Don Roberto Angeli,reduce di Mauthausen e purtroppo
scomparso nel 1978.
Cordiali saluti,

Gadi Polacco

Comunitando
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lunedì 16 febbraio 2015

Chi comanda a Gaza? Un flash realistico della tragicomica situazione nella quale si è messo incredibilmente il Consiglio Comunale livornese.

L'Agenzia di stampa palestinese Ma'an (di seguito il link alla pagina) riporta oggi un edificante resoconto della situazione interna a Gaza. Israele, dispiace per i pacifinti (ovvero quelli che si dichiarano pacifisti ma si attivano solo per rifarsela contro Israele e del resto del mondo,stragi di cristiani comprese,se ne fregano altamente), qui non c'entra niente : quella che viene descritta è una non nuova, anzi, descrizione della fraterna solidarietà in atto tra Hamas e Al Fatah. Ci narra di Maimoon Sweidan (dell'ufficio per le relazioni estere di Fatah a Gaza,quindi potrebbe essere anche l'interlocutore della baldanzosa delegazione labronica...) obbiettivo di due sparatori mascherati che cercano di farlo fuori.
Il fattaccio, chiosa l'articolo, è uno dei tanti della faida (ormai pluriennale) che a Gaza oppone i fratelli di Hamas e Fatah e ricorda altri "innocenti" episodi quali l'incendio dell'auto di un altro esponente di Fatah, Abed al-Munim Ramadan Tahrawi , degli spari verso l'auto di un esponente di Hamas e di simili altri episodi avvenuti in scambievoli effusioni di fraterno sentimento tra le parti (pochi mesi or sono esponenti di Fatah denunciarono attacchi con esplosivi alle loro case).
Auguri alla delegazione livornese, dunque : certamente sarà in grado di riportare la pace tra le parti e trovare quindi, finalmente, l'interlocuore che aprirà la strada al contatto diretto con il popolo.....
E' consigliabile però avere sempre un piano B : se le cose si mettessero male....c'è sempre Israele dove rifugiarsi.
Saranno anche cattivi sionisti da quelle parti,ma a volte potrebbero risultare utili : chiedere per conferma a qualche giornalista che l'esperienza l'ha vissuta.

Gadi Polacco



Gunmen open fire at Fatah official in Gaza
Published today (updated) 16/02/2015 14:14
http://www.maannews.com/eng/ViewDetails.aspx?ID=759465

GAZA CITY (Ma'an) -- A Fatah official said Monday that masked gunmen opened fire at him in Gaza City, injuring two bodyguards.

Mamoon Sweidan, a Fatah official in the Gaza office for foreign relations, told Ma'an that two masked gunmen driving a Subaru car opened fire at him as he attempted to enter his vehicle outside of the al-Saadi building where he lives.

Two of his bodyguards exchanged shots with the gunmen and were hit during the attack, he added.

Sweidan said that the shooting was a clear assassination attempt.

The incident is the latest in a string of tit-for-tat attacks between Fatah and Hamas in the Gaza Strip.

On Sunday, attackers in Gaza poured flammable liquid on the car of Fatah official Abed al-Munim Ramadan Tahrawi before setting it ablaze and fleeing the scene.

Earlier in the day, arsonists in Jabaliya in northern Gaza set fire to a car belonging to a senior official in the interior ministry of the former Hamas-run government.

In January, the car of Fatah official Adil Udeid was set on fire in Gaza after flammable liquid was poured on the vehicle, which was parked in front of the official's home.

Unidentified assailants also blew up a car belonging to Fatah leader Ahmad Alwan in Gaza City.

On Jan. 20, unidentified assailants blew up a private car belonging to a security officer of the former Hamas-run government in Gaza City.

The incidents have triggered angry exchanges between Hamas and Fatah leaders, potentially endangering the unity government that was agreed upon in April after seven years of political division between the West Bank and Gaza. ________________________________________





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mercoledì 11 febbraio 2015

GEMELLAGGIO CON GAZA (OVVERO HAMAS) : TANTO TUONO' CHE PIOVVE, TRA CERCHIOBOTTISMO, ARRAMPICATE SUGLI SPECCHI, IMBARAZZI, SILENZI ,ASSENZE E QUALCHE STRAFALCIONE.

Dunque la mozione sul gemellaggio con Gaza, ovvero Hamas (gruppo
riconosciuto come terroristico anche dall'UE) è passata. Lo spettacolo
reso dal Consiglio Comunale è stato assai scarso : il trionfo del
cerchiobbotismo ( con l'ipocrita riproposizione di una mozione parallela
sul gemellaggio con Bat Yam che però data luglio 1961....!...) , palesi
imbarazzi, imbarazzati silenzi e utili assenze, senza farsi mancare
anche qualche strafalcione.
Il prezzo ideologico è stato quindi pagato, con tanto di ormai trite e
ritrite riproposizioni di mantra antisraeliani "a prescindere", per
dirla alla Totò.
Il passaggio tragicomico lo si è avuto quando,in vari interventi,si è
ricordato che soldi però non ce ne sono (a parte vaghe promesse della
Giunta di recuperare qualcosa in qualche recondito angolino del
bilancio) ma,nonostante ciò, si è affermato che si supererà l'ostacolo
Hamas arrivando direttamente alla gente (esilarante)......
Comunque,seguendo quanto opportunamente detto dal Cons. Bruciati (ma
ovviamente lui si riferiva solo a Gaza), di persone al mondo che "se la
passano peggio" (di noi) ce ne sono purtroppo tantissime : pertanto è
lecito attendersi che il Comune di Livorno ora attiverà, con altrettanta
cerchiobottista par condicio, innumerevoli gemellaggi, partendo dalla
Russia e dall'Ucrania,passando dal Medio Oriente, sorvolando l'Africa e
non dimenticando l'Asia.
Circa il Genocidio Armeno, storia solo per chi vuole negarla,da anni la
Camera dei Deputati si è espressa e quindi sarebbe opportuno , piuttosto
che seguire rituali stanchi in Consiglio Comunale, attivarsi
direttamente e concretamente per far conoscere questa tragica pagina
della storia, coinvolgendo primariamente le scuole.
Ricordiamo però che ieri, appena ieri, era la giornata in ricordo di
un'altra tragedia, direttamente coinvolgenteci, le Foibe.

Gadi Polacco

sabato 31 gennaio 2015

AUGURI DAL MONDO EBRAICO ITALIANO AL PRESIDENTE MATTARELLA E APPREZZAMENTO PER LE SUE PRIME PAROLE ALLE FOSSE ARDEATINE

Anche la modesta voce di questo blog  ebraico si aggiunge agli auguri di buon lavoro al Presidente Mattarella,apprezzando le sue parole , oggi, alle Fosse Ardeatine, un atto particolarmente significativo anche per il mondo ebraico : "L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore"

La nota dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane :


"AL PRESIDENTE MATTARELLA STIMA E APPREZZAMENTO DAGLI EBREI ITALIANI. ALTISSIMO IL VALORE SIMBOLICO
DEL SUO PRIMO ATTO ISTITUZIONALE"
"La salita al Quirinale dell'onorevole Sergio Mattarella, cui vanno l'apprezzamento e la stima degli ebrei italiani, arriva in un momento in cui il paese si trova ad affrontare molteplici sfide sul fronte sia interno che esterno. Affinché gli obiettivi siano centrati servono consapevolezza, carisma, determinazione, attenzione agli impegni più ravvicinati ma anche lo sguardo proiettato nel lungo termine: un insieme di qualità che il capo dello Stato ha già dimostrato di possedere nel corso della sua storia politica.
L'altissimo significato simbolico del suo primo atto istituzionale, le parole a presidio dei valori fondamentali e contro ogni forma di odio, razzismo e antisemitismo pronunciate alle Fosse Ardeatine rappresentano un chiaro segnale per tutto il paese”. È quanto afferma il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna in una nota.
“Gli ebrei italiani – dice ancora Gattegna – restano impegnati, proseguendo la loro tradizione, a una stretta collaborazione con le istituzioni dello Stato democratico sorto dopo la definitiva sconfitta della dittatura e ispirato ai valori affermati e definiti nella Costituzione repubblicana".

Un messaggio di auguri per l'incarico ricevuto,apprezzando le sue prime dichiarazioni contro il razzismo, l'antisemitismo e il totalitarismo , è stato inviato al Presidente Mattarella anche dall'associazione ebraica Benè Berith "Isidoro Kahn".

Comunitando
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( a cura di Gadi Polacco)