sabato 28 agosto 2010

La tragicomica telenovela Gheddafi ,in versione italiana,continua...

Non mi pare che i trattati internazionali si festeggino ogni anno e
quindi mi sfugge,ancor di più,il motivo per il quale ,invece e quanto
pare,ci si debba sorbire per il secondo anno le sceneggiate di Gheddafi
che,ricordiamolo anche se "pecunia non olet" e "real politik" non sono
una novità,è un dittatore per giunta colluso con il terrorismo e con un
curriculum non proprio amichevole nei confronti di italiani,ebrei ed altri.
Se la mostra fotografica sulla storia della Libia , riletta da Gheddafi,
non mi basta per un viaggio a Roma,confesso che sarei però curioso di
sapere se si mostreranno anche le foto degli oppositori politici,dei
cimiteri e dei luoghi di culto non islamici profanati e trasformati in
Moschee (alcune Sinagoghe anche in Chiese),delle vittime del
"colonnello",ecc.
E' però alla "Benemerita" che devo un pensiero solidale poichè,"usi
obbedir tacendo", i Carabinieri a cavallo dovranno onorare
l'ingombrante ospite esibendosi nel famoso Carosello:per giunta nella
caserma intitolata a Salvo D'Acquisto, il vice brigadiere che nel 1943
si oppose ad una rappresaglia nazista sacrificandosi poi per salvare
vite altrui. Insomma,piove sul bagnato!
Gadi Polacco

lunedì 23 agosto 2010

OGGI L'ULTIMO SALUTO AL VESCOVO EMERITO ALBERTO ABLONDI. IL MESSAGGIO DEL PROF. RABBINO GIUSEPPE LARAS

שלום אלברטו
SHALOM ALBERTO
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Livorno saluta oggi Alberto Ablondi, il ricordo del Rabbino Prof. Giuseppe Laras, Presidente Emerito dell'Assemblea Rabbinica Italiana

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"Ho conosciuto, quando ero il Rabbino della Comunità di Livorno, il carissimo Vescovo Alberto Ablondi, con il quale ho intrattenuto per anni rapporti di stima, amicizia e collaborazione nell'ambito del Dialogo ebraico-cristiano, di cui lui è stato un fervente, convinto e coraggioso esponente.
Si tratta di una perdita grave, anche e soprattutto per gli ambienti del Dialogo.
Monsignor Ablondi era difatti un uomo che sapeva trasmettere forte entusiasmo, simpatia e grande fiducia.
Desidero, in quest'ora di tristezza, far sentire al Vescovo e alla Comunità Cristiana livornese tutta, i miei più vivi sentimenti di partecipazione, cordoglio e vicinanza, elevando a Dio una preghiera fervida affinchè il ricordo e l'opera di questo grande pastore contribuiscano sempre più a seminare e a diffondere sentimenti di fraternità, di amicizia e di pace tra le persone.
Possa essere il suo ricordo di benedizione".


domenica 22 agosto 2010

Il ricordo del Vescovo Alberto Ablondi di Moked (www.moked.it), il sito istituzionale dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (domenica

www.moked.it
Il Portale dell'ebraismo italiano
22 agosto 2010

Qui Livorno - Cordoglio per la scomparsa                                        
del vescovo emerito
Alberto Ablondi
"L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si associa al dolore per la scomparsa del vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, sincero amico e fautore del dialogo e della comprensione fra le religioni. Lo ha dichiarato il Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna esprimendo il cordoglio della minoranza ebraica in Italia per la scomparsa di uno dei protagonisti del mondo cattolico. "Con grande tristezza - ha dichiarato il rabbino capo di Livorno Yair Didi - nel pieno del Sabato ebraico, ci ha raggiunti la notizia della scomparsa di un sincero amico quale è stato il Vescovo Emerito Alberto Ablondi. I nostri Maestri hanno detto "chi viene veramente onorato? Colui che onora il prossimo" ; ricordo che il Vescovo Ablondi è stata la prima personalità esterna alla Comunità che volle onorarmi di una sua visita all'atto del mio arrivo a Livorno. Non dimenticherò la sua sincera fratellanza ed il caldo saluto che volle darmi. Circa un mese fa, prima di assentarmi per andare a Gerusalemme, lo andai a trovare presso la sua residenza privata dove, nonostante la malattia, con il suo consueto entusiasmo mi accolse e volle farmi visitare la sua dimora. Nel lasciarci volle consegnarmi, quale dono per la Comunità ebraica alla quale era assai legato sin dal suo arrivo a Livorno, una medaglia a lui assai cara e ricevuta dal suo predecessore. Non mi meraviglia, quindi, che una persona di questo genere riscontri un cosi' vasto affetto. Un lutto, pertanto, non solo per la comunità cattolica ma anche per il mondo ebraico italiano, con il quale tanto si adoperò per sviluppare un fraterno dialogo, e per la società tutta. "Nello svolgersi del Sabato ebraico - ha aggiunto il Consigliere Ucei Gadi Polacco - è pervenuta la notizia della scomparsa del vescovo emerito Ablondi.  E' questo un lutto anche per il mondo ebraico, non solo livornese, perché di grande importanza è stata l'opera che il vescovo Ablondi, anche in virtù degli importanti incarichi nazionali ricoperti, ha svolto a favore di uno stretto e corretto rapporto con il mondo ebraico. Non dimentichiamo, in proposito, il profondo ed intenso lavoro svolto, ad esempio, in collaborazione con il rabbino Giuseppe Laras ed il suo successore, il compianto Rabbino Isidoro Kahn (z.l). Ablondi è stato, sin dalla sua venuta a Livorno come aiuto dell'allora Vescovo (nel 1966 quando rabbino capo era mio padre), un sincero amico della Comunità, con la quale ha intrattenuto sempre ottimi rapporti, anche a livello diretto personale non mancando di essere presente in ogni occasione, anche nei suoi ultimi anni".

sabato 21 agosto 2010

La scomparsa del Vescovo Emerito Ablondi

Comunitando
www.livornoebraica.org
(Blog di cose ebraiche a cura di Gadi Polacco)

Nello svolgersi del Sabato ebraico e' pervenuta la notizia della scomparsa del Vescovo Emerito Ablondi.
E' questo un lutto anche per il mondo ebraico,non solo livornese,perche' di grande importanza e' stata l'opera che il Vescovo Ablondi,anche in virtu' degli importanti incarichi nazionali ricoperti,ha svolto a favore di uno stretto e corretto rapporto con il mondo ebraico.
Non dimentichiamo,in proposito,il profondo ed intenso lavoro svolto,ad esempio,in collaborazione con il Rabbino Prof. Giuseppe Laras ed il suo successore,il compianto Rabbino Isidoro Kahn (z.l).
Su di lui sia la pace!
Gadi Polacco

giovedì 19 agosto 2010

Visita del Rabbino Didi e del Presidente della Comunita' Ebraica al Vescovo Emeritp Ablondi

Nella giornata odierna il Rabbino Capo Yair Didi,appena rientrato dall'estero,ed il Presidente Zarrugh si sono recati in ospedale a rendere visita al Vescovo Emerito Ablondi,portando la vicinanza della Comunita' Ebraica livornese.

"Yarmulke goal" ed ammonizione

/*Recita il sito dell'Associazione Italiana Arbitri che "ai giocatori è
consentito esprimere la propria gioia dopo la segnatura di una rete,ma
tale manifestazione non deve essere eccessiva.
Le manifestazioni di gioia non eccessive sono consentite, ma la pratica
di celebrazioni coreografiche non deve essere incoraggiata quando causa
eccessiva perdita di tempo...un calciatore deve essere ammonito se...a
giudizio dell'arbitro, fa gesti che sono provocatori o
derisori...*//*copre la propria testa o il proprio volto con una
maschera o un altro oggetto similare..."
Insomma nel leggere le note al regolamento pare proprio che indossare
una kippà (il copricapo ebraico anche detto "papalina") ,evidentemente
per un momento di personale religiosità che richiama altri gesti
assimilabili di diverse religioni, non sia certo da sanzionare.
Peraltro , sulle esultazioni da dopo rete vi è una vasta , controversa e
contraddittoria casistica che lascia pensare che,anche nel calcio,c'è
chi può e chi non può...
I**tay Shechter, *//*giocatore dell'Hapoel Tel Aviv *//*sanzionato
appunto per quello che un sito definisce ironicamente "yarmulke goal"
(diciamo "rete della papalina"), evidentemente non può : accantonate
ipotesi di pregiudizio (all'Hapoel peraltro è stato anche concesso un
rigore...) viene da chiedersi cosa abbia indotto l'arbitro a questa
assurda e dannosa (per le conseguenze) decisione.
Forse una malintesa e perversa interpretazione dell'invece assai sano
concetto di laicità?! In questo caso sarà bene che i calciatori comunque
credenti stiano all'erta.
Direi però che la risposta migliore la fornisce sempre il sito dell'AIA
che chiosa : "*//*ci si aspetta che gli arbitri ...utilizzino il buon
senso in occasione dei festeggiamenti di una rete"
Gadi Polacco
*/

martedì 17 agosto 2010

VICINI AL VESCOVO EMERITO ABLONDI IN QUESTE ORE DIFFICILI

COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
(Blog di cose ebraiche livornesi e non solo,con un occhio ad Israele)

Un lancio ANSA del pomeriggio del 17 c.m. ci informa delle difficili ore che affronta il Vescovo Emerito Alberto Ablondi.
Personalità dal carisma particolare che gli conferisce una popolarità che oltrepassa i confini del mondo cattolico, è uno dei protagonisti dei rapporti tra le religioni ed amico del mondo ebraico a prescindere dalle alterne vicende del dialogo ebraico-cattolico.
Presenza praticamente fissa ad ogni rilevante avvenimento organizzato dalla Comunità ebraica o da associazioni ebraiche, certamente egli raccoglie in queste ore preghiere assai trasversali e la speranza anche,lo crediamo fermamente,di tanti non credenti , poichè egli ha saputo instaurare un originale e non facile dialogo a tutto campo.
Refuà shelemà  Vescovo Ablondi (completa guarigione),secondo la tradizione ebraica.
Gadi Polacco
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Chiesa: ricoverato vescovo emerito Ablondi, e' grave

Ha 85 anni; ha guidato la diocesi dal 1970 al 2000

17 agosto, 18:26
(ANSA) - LIVORNO, 17 AGO - Il vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, e' ricoverato all'ospedale di Livorno a causa di gravi problemi respiratori. Ablondi, 85 anni, malato da tempo, e' stato vescovo della citta' toscana dal 1970 al 2000.

E' stato vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e membro del Pontificio Consiglio per l'unita' dei cristiani. Il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti ha invitato tutte le le parrocchie a ''pregare per il vescovo Alberto''. (ANSA)