mercoledì 15 settembre 2010

Dalla newsletter " L'Unione Informa ",dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, - portale internet www.moked.it


Roba da Mat

Riporta la stampa livornese che il «Mat», lega Autonomista Toscana, per opporsi all'ipotesi di costruzione di una moschea in città attuerà una "clamorosa iniziativa". «Ci opponiamo con fermezza all'ipotesi di costruire una moschea a Livorno. E per ribadire la nostra contrarietà il prossimo sabato, 18 settembre, distribuiremo in centro carne di maiale (salsicce, salame, finocchiona ecc.) insieme a un volantino che illustrerà le nostre ragioni del no alla moschea", dice il MAT- segretario Chelucci che prosegue affermando: "Come è noto il maiale è un animale impuro secondo l'Islam e con questo atto non vogliamo mancare di rispetto a questa religione (sottolineatura che equivale a conferma - ndr) ma vogliamo rivendicare il nostro diritto di comportarci secondo le nostre usanze quando siamo a casa nostra: diritto che spesso è messo in discussione dai cosiddetti "nuovi italiani"».
Un serio commento a queste e altre affermazioni parallele, illiberali doc, richiederebbe molto spazio: posto che il MAT- Chelucci sembra ignorare il fiorire di sagre dedicate al povero maiale e le varie norcinerie esistenti, la scelta del 18 ottobre, digiuno ebraico del Kippur, potrebbe però aprire un ulteriore fronte imprevisto dagli incauti autonomisti toscani.
Se è infatti 'noto che anche gli ebrei non hanno grandi simpatie per il maiale (il quale invero ringrazia e apprezza), pur non sgomentandosi di vederselo intorno, gli effetti di un lungo digiuno possono essere molteplici e la "tollerante" Livorno non merita, per la sua storia, una simile "maialata". Viene proprio da dire : "roba da MAT...".

Gadi Polacco, consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

martedì 7 settembre 2010

DALLA SERA DI MERCOLEDI 8 SETTEMBRE IL MONDO EBRAICO ENTRA NEL NUOVO ANNO 5771 : UN AUGURIO ALLA CITTA'

Al termine dell'affollata manifestazione inaugurale della Giornata Europea della Cultura Ebraica che,domenica scorsa,ha visto Livorno città capofila per l'Italia,sotto la guida di Pietro Cannavò autorità e tanti partecipanti hanno concorso a piantare,dinanzi alla Sinagoga di piazza Benamozegh,un melograno.
Il melograno,al pari di altri alberi,viene spesso richiamato nei testi ebraici (ad esempio nel Cantico dei Cantici) ed ha elevato valore simbolico.
La melagrana,secondo l'uso assai diffuso anche a Livorno,insieme ad altri cibi viene consumata nella cerimonia (Seder,ovvero "ordine") che precede le cene dei due giorni del Capodanno Ebraico e che vede abbinare ad ogni assaggio,secondo un'antica usanza,un'espressione beneaugurale.
Per la melagrana la formula conclude con l'auspicio "che si moltiplichino i nostri meriti quanto i granelli della melagrana".
Nell'imminenza dell'inizio dell'anno ebraico 5771 (domani sera) "Comunitando"  estende a tutta la città questo augurio.

Livorno, 7 settembre 2010

IL CAPODANNO EBRAICO (DAL SITO DELL'UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE)
Rosh Ha-Shanà cade i primi due giorni del mese di Tishri ed è il capo d’anno per la numerazione degli anni, per il computo dei giubilei e per la validità dei documenti. Ha un carattere e un’atmosfera assai diversi da quella normalmente vigente nel capo d’anno "civile" in Italia. Infatti è considerato giorno di riflessione, di introspezione, di auto esame e di rinnovamento spirituale. E’ il giorno in cui, secondo la tradizione, il Signore esamina tutti gli uomini e tiene conto delle azioni buone o malvagie che hanno compiuto nel corso dell’anno precedente. Nel Talmud infatti è scritto "A Rosh Ha-Shanà tutte le creature sono esaminate davanti al Signore". Non a caso tale giorno nella tradizione ebraica è chiamato anche
"Yom Ha Din", il giorno del giudizio. Il giudizio divino verrà sigillato nel giorno di Kippur, il giorno dell’espiazione. Tra queste due date corrono sette giorni che sommati ai due di Rosh Ha-Shanà e a quello di Kippur vengono detti i "dieci giorni penitenziali".
Rosh Ha-Shanà riguarda il singolo individuo, il rapporto che ha con il suo prossimo e con Dio, le sue intenzioni di miglioramento.
Nella Torà, (Levitico 23:23,24) il primo giorno del mese di Tishrì è designato come "giorno di astensione dal lavoro, ricordo del suono, sacra convocazione", e nuovamente in Numeri (29:1,6) è ripetuto che è "un giorno di suono strepitoso": un altro dei nomi di questa festa è "Yom Teru’a", giorno del suono dello Shofar, il grande corno. In ottemperanza al comando biblico in questo giorno viene suonato lo Shofar, simbolo del richiamo all’uomo verso il Signore. Questo suono serve a suscitare una rinascita spirituale e a portare verso la teshuvà, il pentimento, il ritorno verso la giusta via. Lo Shofar, oltre a chiamare a raduno, ricorda l’episodio biblico del "sacrificio" di Isacco, sacrificio in realtà mai avvenuto in quanto fu sacrificato un montone al posto del ragazzo. Il corno deve essere di un animale ovino o caprino in ricordo di questo episodio. Inoltre lo shofar ricorda il dono della Torà nel Sinai che era accompagnato da questo suono e allude anche al Grande Shofar citato in
Isaia (27:13) "E in quel giorno suonerà un grande shofar", annunciatore dei tempi messianici.
I suoni che vengono emessi da questo strumento sono di diverso tipo: note brevi, lunghe e interrotte; secondo una interpretazione esse sono emesse in onore dei patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.
Rosh Ha-Shanà è chiamato anche Giorno del Ricordo, infatti la tradizione vuole che Dio proprio in questa data abbia finito la Sua opera di creazione e sarebbe stato creato Adamo, il primo uomo.
Un uso legato a questa giornata vede l’ebreo recarsi verso un corso d’acqua o verso il mare e lì recitare delle preghiere e svuotarsi le tasche, atto che rappresenta simbolicamente il disfarsi delle colpe commesse e un impegno simbolico a rigettare ogni cattivo comportamento, come scritto nel libro biblico di Michà : "Getterai i nostri peccati nelle profondità del mare".
Gli ebrei azkenaziti in questo giorno vestono di bianco, simbolo di purezza e rinnovamento spirituale. Anche i rotoli della Torà e l’Arca vengono vestiti di questo colore. Quest’usanza può essere ricondotta al verso di Isaia (1:18) in cui è scritto: "quand’anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diverranno bianchi come la neve".
A Rosh Ha-Shanà si usa mangiare cibi il cui nome o la cui dolcezza possa essere ben augurante per l’anno a venire. Il pane tipico della festa assume una forma rotonda, a simbolo della corona di Dio e anche della ciclicità dell’anno. Si usa anche piantare dei semini di grano e di granturco che germoglieranno in questo periodo, in segno di prosperità.

venerdì 3 settembre 2010

DOMENICA LA GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA CON LIVORNO CAPOFILA : SABATO SERA NAUGURAZIONE MOSTRA PRESSO LA GALLERIA "ATHENA" - VIA DI FRANCO

Da www.moked.it

Qui Livorno - Una Giornata di arte e cultura

“Alle manifestazioni livornesi per la Giornata Europea della Cultura Ebraica abbiamo lavorato in stretta collaborazione con il Comune e la Provincia di Livorno.”
Lo ha detto Samuel Zarrough, presidente della locale Comunità Ebraica, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Giornata, che si è tenuta questa mattina nei locali della Comunità. Quest’anno la città toscana è capofila della manifestazione in Italia, che vedrà coinvolte nel nostro Paese ben sessantadue località.
“La Comunità Ebraica di Livorno è felice di essere capofila delle manifestazioni di quest’anno - ha proseguito Zarrough -. Quest’anno il tema della Giornata è proprio Arte ed ebraismo, e Livorno ha dato al mondo moltissimi artisti ebrei, uno su tutti il grande Amedeo Modigliani.”
“Tra noi e la Comunità ebraica, nell’organizzare la manifestazione, c’è stata una vera e propria unità di intenti – ha detto Mario Tredici, assessore alle Culture del Comune di Livorno -. La cosa che più mi ha colpito del programma è che sono state scelte due linee guida molto interessanti: l’arte e la musica. Si tratta di due linguaggi universali: questa scelta sottolinea molto bene il rapporto fecondo e aperto che c’è tra la nostra città e il mondo ebraico.”
Sono intervenuti anche il rabbino capo di Livorno Yair Didi, Gadi Polacco, consigliere UCEI e della Comunità ebraica livornese, Guido Guastalla, consigliere della Comunità Ebraica di Livorno, e Yoram Ortona, consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane delegato alla Giornata della Cultura, che ha sottolineato la felice scelta di Livorno quale città capofila per l’Italia. “E’ una città di mare - ha detto - che anche per questa sua caratteristica è stata luogo di accoglienza per gli ebrei, nello stesso periodo in cui dalla Spagna e dal sud Italia venivano espulsi. Voi livornesi siete depositari di valori importanti di apertura verso la diversità - ha proseguito Ortona - e siamo felici dunque che domenica la sinagoga e gli altri luoghi dell’ebraismo livornese si apriranno alla cittadinanza, per dare l’avvio alle manifestazioni che avranno luogo in tutta Italia.”
“Non è un caso - afferma in un messaggio Gadi Polacco - che a essere, di anno in anno, capofila nazionale della Giornata Europea della Cultura Ebraica sia una città e non il suo nucleo ebraico: la Giornata nasce infatti come momento di interazione e ulteriore apertura della cultura ebraica verso l’intera società circostante. In questi mesi di preparativi è emersa a Livorno netta la sensazione di questo forte coinvolgimento che attraversa istituzioni, autorità, enti vari, privati che con grande entusiasmo collaborano a quella che confidiamo sarà una bella e partecipata Giornata livornese: aggiungendo a ciò l’attenzione già dimostrata dai mezzi d’informazione il quadro diviene completo. Un secondo e in parte inaspettato risultato è stato ulteriormente realizzato perché la Giornata ormai si è estesa e supererà le 24 ore domenicali: dopo l’anteprima presso la Circoscrizione 2 durante “Effetto Venezia”, infatti, è giunta l’iniziativa sul cinema a Castiglioncello. Un’importante mostra si aprirà sabato sera, altre domenica, mentre da alcune librerie verranno manifestazioni nei giorni seguenti. Incoraggianti le previsioni meteo, a questo punto non rimane davvero che dare a tutti appuntamento a Livorno”!
La Giornata Europea della Cultura Ebraica vede crescere di anno in anno i consensi del pubblico: lo scorso anno, solo in Italia, oltre sessantamila persone hanno preso parte alle manifestazioni.
Il programma degli eventi in Italia è consultabile sul sito www.ucei.it/giornatadellacultura e consente di costruire e sperimentare gli itinerari più diversi, a seconda dei propri gusti e della propria sensibilità.
Le iniziative dei 28 Paesi europei sono consultabili sul sito: www.jewisheritage.org
La Giornata Europea della Cultura Ebraica di Livorno, che ieri ha avuto un gustoso preambolo con la proiezione del film La Banda di Eran Kolirin a Castiglioncello e con una finestra sul cinema israeliano a cura di Margherita Ascarelli, inizierà in musica. A dare il via alla manifestazione della città capofila dell’edizione 2010 - presentata questa mattina in conferenza stampa sarà la Fanfara dell’Accademia navale labronica con l’esecuzione degli inni europeo e italiano. Cerimonia di apertura coordinata da Gadi Polacco e concerto del Coro del Tempio Maggiore di Roma in onore di Rav Elio Toaff, livornese doc e grande protagonista dell’ebraismo italiano. Porteranno i loro saluti il presidente della Comunità ebraica di Livorno Samuel Zarrough, il presidente UCEI Renzo Gattegna, il presidente della Provincia Giorgio Kutufa, il sindaco Alessandro Cosimi e il consigliere UCEI con delega alla Giornata Yoram Ortona. A seguire Yair Didi, rabbino capo di Livorno, interverrà su arte e scrittura ebraica. Nel giardino antistante alla sinagoga verrà poi piantato a più mani un melograno per festeggiare l’imminenza del capodanno ebraico e il pittore Fausto Vivaldi, aiutato da quanti vorranno contribuire con un tocco di pennello, dipingerà un quadro raffigurante il luogo di culto di piazza Benamozegh. Aperitivo kasher e dopo pranzo appuntamento nella sala consiliare della Provincia di Livorno per un convegno su estetica ed etica nell’ebraismo sefardita moderato dall’editore e libraio Guido Guastalla.
Relatori, oltre allo stesso Guastalla che parlerà di Amedeo Modigliani e dei suoi amici livornesi e parigini, saranno il professor Leonardo Amoroso che affronterà il tema estetica ed ebraismo, il dottor Raffaele Bedarida che si soffermerà sull’ebraismo sefardita tra emancipazione e orientalismo, il professore Cesare Terracina che terrà una lezione su simbologia e iconografia nell’arte ebraica tra modernità e contemporaneità, e il dottor Arturo Schwarz che disquisirà su arte e amore nella Cabbalà. Previsti anche gli interventi dell’architetto David Palterer sulla sua esperienza di allestimento museale e di Anna Sikos sull’associazione AMATA. e sul Museo d’arte moderna e contemporanea di Tel Aviv nel centenario della fondazione. Quindi prosecuzione al Museo ebraico Yeshivà Marini di via Micali, con la vicepresidente della comunità Paola Jarach che guiderà i visitatori all’interno della struttura e inaugurerà una nuova sala. Nel programma l’esposizione di alcune ketubot in collaborazione con il Benè Berith Isidoro Kahn, una mostra di antichi manoscritti e tessuti alla presenza dei restauratori e la proiezione del video Un Rabbino italiano dedicato a Rav Toaff e curato da Emanuele Ascarelli e Milko Duiella. Nel pomeriggio sarà inoltre possibile visitare il cimitero storico di viale Nievo insieme a David Novelli, che coadiuvato da una serie di volontari che si sono occupati della ripulitura del cimitero dalle erbacce e che in seguito a un vero e proprio patto morale hanno preso l’impegno di continuare il lavoro anche dopo la GECE, porterà i visitatori tra le tombe di alcuni grandi nomi della Livorno ebraica, tra cui molti rabbanim e parnassim del Tempio.
Conclusione della manifestazione al Teatro Goldonetta con un secondo buffet kasher e con un concerto di musica ebraica che porterà sul palco l’Ensemble dell’Istituto Musicale Pietro Mascagni (diretto da Stefano Agostini) e il Coro Ernesto Ventura della Comunità ebraica (diretto da Paolo Filidei). Nel corso della Giornata sarà inoltre attivo uno stand informativo riservato a varie associazioni ebraiche, uno spazio ludoteca e un servizio navetta per il cimitero e la Yeshivà Marini, mentre un annullo filatelico delle Poste Italiane verrà apposto su alcune cartoline commemorative raffiguranti un quadro del pittore Luigi Levi dedicato al vecchio Tempio di Livorno. A riprova del forte legame esistente tra comunità ebraica e cittadinanza, particolarmente prezioso in fase organizzativa, sono inoltre previste una serie di iniziative in gallerie d’arte e librerie del centro che in molti casi proseguiranno anche dopo la fine della Giornata.



giovedì 2 settembre 2010

DOMENICA 5 SETTEMBRE 2010 - GIORNATA DELLA CULTURA EBRAICA - LIVORNO CAPOFILA PER L'ITALIA

Non è un caso che ad essere,di anno in anno,capofila nazionale della Giornata Europea della Cultura Ebraica sia una città e non il suo nucleo ebraico: la Giornata nasce  infatti come momento di di interazione ed ulteriore apertura della cultura ebraica verso l'intera società circostante.
In questi mesi di preparativi  è emersa  a Livorno netta la sensazione di questo forte coinvolgimento che attraversa istituzioni,autorità ,enti vari , privati  che con grande entusiasmo collaborano a quella che confidiamo sarà una bella e partecipata Giornata livornese : aggiungendo a ciò l'attenzione già dimostrata dai mezzi d'informazione il quadro diviene completo.
Un secondo ed in parte inaspettato risultato è stato ulteriormente realizzato perchè  la Giornata ormai si è estesa e supererà le 24 ore domenicali: dopo l'anteprima presso la Circoscrizione 2 durante "Effetto Venezia" ,infatti,è giunta l'iniziativa sul cinema a Castiglioncello. Un'importante mostra si aprirà sabato sera,altre domenica,mentre da alcune librerie verranno manifestazioni nei giorni seguenti.
Incoraggianti le previsioni  meteo a questo punto non rimane davvero che dare a tutti appuntamento a Livorno!
Gadi Polacco
Consigliere Unione Comunità Ebraiche Italiane


INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA DELLA GIORNATA :
www.comunitaebraica.org
www.moked.it (banner Giornata Europea della Cultura Ebraica)

sabato 28 agosto 2010

La tragicomica telenovela Gheddafi ,in versione italiana,continua...

Non mi pare che i trattati internazionali si festeggino ogni anno e
quindi mi sfugge,ancor di più,il motivo per il quale ,invece e quanto
pare,ci si debba sorbire per il secondo anno le sceneggiate di Gheddafi
che,ricordiamolo anche se "pecunia non olet" e "real politik" non sono
una novità,è un dittatore per giunta colluso con il terrorismo e con un
curriculum non proprio amichevole nei confronti di italiani,ebrei ed altri.
Se la mostra fotografica sulla storia della Libia , riletta da Gheddafi,
non mi basta per un viaggio a Roma,confesso che sarei però curioso di
sapere se si mostreranno anche le foto degli oppositori politici,dei
cimiteri e dei luoghi di culto non islamici profanati e trasformati in
Moschee (alcune Sinagoghe anche in Chiese),delle vittime del
"colonnello",ecc.
E' però alla "Benemerita" che devo un pensiero solidale poichè,"usi
obbedir tacendo", i Carabinieri a cavallo dovranno onorare
l'ingombrante ospite esibendosi nel famoso Carosello:per giunta nella
caserma intitolata a Salvo D'Acquisto, il vice brigadiere che nel 1943
si oppose ad una rappresaglia nazista sacrificandosi poi per salvare
vite altrui. Insomma,piove sul bagnato!
Gadi Polacco

lunedì 23 agosto 2010

OGGI L'ULTIMO SALUTO AL VESCOVO EMERITO ALBERTO ABLONDI. IL MESSAGGIO DEL PROF. RABBINO GIUSEPPE LARAS

שלום אלברטו
SHALOM ALBERTO
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Livorno saluta oggi Alberto Ablondi, il ricordo del Rabbino Prof. Giuseppe Laras, Presidente Emerito dell'Assemblea Rabbinica Italiana

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"Ho conosciuto, quando ero il Rabbino della Comunità di Livorno, il carissimo Vescovo Alberto Ablondi, con il quale ho intrattenuto per anni rapporti di stima, amicizia e collaborazione nell'ambito del Dialogo ebraico-cristiano, di cui lui è stato un fervente, convinto e coraggioso esponente.
Si tratta di una perdita grave, anche e soprattutto per gli ambienti del Dialogo.
Monsignor Ablondi era difatti un uomo che sapeva trasmettere forte entusiasmo, simpatia e grande fiducia.
Desidero, in quest'ora di tristezza, far sentire al Vescovo e alla Comunità Cristiana livornese tutta, i miei più vivi sentimenti di partecipazione, cordoglio e vicinanza, elevando a Dio una preghiera fervida affinchè il ricordo e l'opera di questo grande pastore contribuiscano sempre più a seminare e a diffondere sentimenti di fraternità, di amicizia e di pace tra le persone.
Possa essere il suo ricordo di benedizione".


domenica 22 agosto 2010

Il ricordo del Vescovo Alberto Ablondi di Moked (www.moked.it), il sito istituzionale dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (domenica

www.moked.it
Il Portale dell'ebraismo italiano
22 agosto 2010

Qui Livorno - Cordoglio per la scomparsa                                        
del vescovo emerito
Alberto Ablondi
"L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si associa al dolore per la scomparsa del vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, sincero amico e fautore del dialogo e della comprensione fra le religioni. Lo ha dichiarato il Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna esprimendo il cordoglio della minoranza ebraica in Italia per la scomparsa di uno dei protagonisti del mondo cattolico. "Con grande tristezza - ha dichiarato il rabbino capo di Livorno Yair Didi - nel pieno del Sabato ebraico, ci ha raggiunti la notizia della scomparsa di un sincero amico quale è stato il Vescovo Emerito Alberto Ablondi. I nostri Maestri hanno detto "chi viene veramente onorato? Colui che onora il prossimo" ; ricordo che il Vescovo Ablondi è stata la prima personalità esterna alla Comunità che volle onorarmi di una sua visita all'atto del mio arrivo a Livorno. Non dimenticherò la sua sincera fratellanza ed il caldo saluto che volle darmi. Circa un mese fa, prima di assentarmi per andare a Gerusalemme, lo andai a trovare presso la sua residenza privata dove, nonostante la malattia, con il suo consueto entusiasmo mi accolse e volle farmi visitare la sua dimora. Nel lasciarci volle consegnarmi, quale dono per la Comunità ebraica alla quale era assai legato sin dal suo arrivo a Livorno, una medaglia a lui assai cara e ricevuta dal suo predecessore. Non mi meraviglia, quindi, che una persona di questo genere riscontri un cosi' vasto affetto. Un lutto, pertanto, non solo per la comunità cattolica ma anche per il mondo ebraico italiano, con il quale tanto si adoperò per sviluppare un fraterno dialogo, e per la società tutta. "Nello svolgersi del Sabato ebraico - ha aggiunto il Consigliere Ucei Gadi Polacco - è pervenuta la notizia della scomparsa del vescovo emerito Ablondi.  E' questo un lutto anche per il mondo ebraico, non solo livornese, perché di grande importanza è stata l'opera che il vescovo Ablondi, anche in virtù degli importanti incarichi nazionali ricoperti, ha svolto a favore di uno stretto e corretto rapporto con il mondo ebraico. Non dimentichiamo, in proposito, il profondo ed intenso lavoro svolto, ad esempio, in collaborazione con il rabbino Giuseppe Laras ed il suo successore, il compianto Rabbino Isidoro Kahn (z.l). Ablondi è stato, sin dalla sua venuta a Livorno come aiuto dell'allora Vescovo (nel 1966 quando rabbino capo era mio padre), un sincero amico della Comunità, con la quale ha intrattenuto sempre ottimi rapporti, anche a livello diretto personale non mancando di essere presente in ogni occasione, anche nei suoi ultimi anni".