Accesso a "EBRAISMO LIVORNESE"
lunedì 13 maggio 2024
"GOLDA. STORIA DELLA DONNA CHE FONDO' ISRAELE" : SALA GREMITA PER LA PRESENTAZIONE LIVORNESE DEL LIBRO
martedì 9 aprile 2024
COMMEMORATI A LIVORNO I SEI MESI DALLA STRAGE, COMPIUTA IN ISRAELE, PER MANO DEI TERRORISTI DI HAMAS
Comunità Ebraica di Livorno, Adei-WIZO,Amicizia Ebraico Cristiana, Benè Berith "Isidoro Kahn" e Unione Associazioni Italia - Israele, hanno organizzato un incontro nel Tempio di Livorno, a sei mesi dall'eccidio compiuto in Israele da parte di Hamas, con il pensiero rivolto anche ai rapiti ed ai feriti.
Dopo una lettura di Salmi ci sono stati gli interventi per conto delle entità organizzatrici, nel corso dei quali è stata messa anche in evidenza la disinformazione operata a più livelli, le connivenze con i terroristi di Hamas e il riaffacciarsi dell'antisemitismo spesso, come da tradizione, ipocritamente celato dietro all'antisionismo.
In conclusione, sono state accese le luci della Chanucchià (il candelabro,Menorah, a nove luci) presente dinanzi al Tempio di piazza Benamozegh, segno di speranza che la luce torni a squarciare le tenebre nelle quali stiamo vivendo.
giovedì 12 ottobre 2023
"IN SUPREMAE DIGNITATIS"...MA SENZA ESAGERARE.
martedì 10 ottobre 2023
CON ISRAELE E CON LA CIVILTA', CONTRO GLI ODIERNI NAZISTI DI HAMAS E COMPARI
Comunità Ebraica di Livorno"
giovedì 14 settembre 2023
DAL 15 SETTEMBRE SERA, CON IL CAPODANNO EBRAICO, SI AVVIA UN INTENSO PERIODO DI FESTIVITA' E SOLENNITA' PER IL MONDO EBRAICO
Rosh Ha-Shanah, il capodanno ebraico, cade i primi due giorni del mese di Tishrì ed è il capo d'anno per
la numerazione degli anni, per il computo dei giubilei e per la validità dei documenti.
Ha un carattere e un'atmosfera assai diversi da quella normalmente vigente nel capo d'anno "civile" in Italia.
Infatti è considerato giorno di riflessione, di introspezione, di auto esame e di rinnovamento spirituale.
E' il giorno in cui, secondo la tradizione, il Signore esamina tutti gli uomini e tiene conto delle azioni buone o malvagie che hanno compiuto nel corso dell'anno precedente.
Nel Talmud infatti è scritto "A Rosh Ha-Shanah tutte le creature sono esaminate davanti al Signore". Non a caso tale
giorno nella tradizione ebraica è chiamato anche "Yom Ha Din", il giorno del giudizio.
Il giudizio divino verrà sigillato nel giorno di Kippur, il giorno dell'espiazione. Tra queste due date corrono sette giorni
che sommati ai due di Rosh Ha-Shanà e a quello di Kippur vengono detti i "dieci giorni penitenziali".
Rosh Ha-Shanah riguarda il singolo individuo, il rapporto che ha con il suo prossimo e con Dio, le sue intenzioni
di miglioramento.
Nella Torà, (Levitico 23:23,24) il primo giorno del mese di Tishrì è designato come "giorno di astensione dal lavoro,
ricordo del suono, sacra convocazione", e nuovamente in Numeri (29:1,6) è ripetuto che è "un giorno di suono
strepitoso": un altro dei nomi di questa festa è "Yom Teru'a", giorno del suono dello Shofar, il grande corno.
In ottemperanza al comando biblico in questo giorno viene suonato lo Shofar, simbolo del richiamo all'uomo verso
il Signore. Questo suono serve a suscitare una rinascita spirituale e a portare verso la teshuvà, il pentimento, il
ritorno verso la giusta via. Lo Shofar, oltre a chiamare a raduno, ricorda l'episodio biblico del "sacrificio" di Isacco,
sacrificio in realtà mai avvenuto in quanto fu sacrificato un montone al posto del ragazzo. Il corno deve essere di un
animale ovino o caprino in ricordo di questo episodio. Inoltre lo shofar ricorda il dono della Torà nel Sinai che era
accompagnato da questo suono e allude anche al Grande Shofar citato in Isaia (27:13) "E in quel giorno suonerà un
grande shofar", annunciatore dei tempi messianici.
I suoni che vengono emessi da questo strumento sono di diverso tipo: note brevi, lunghe e interrotte; secondo una
interpretazione esse sono emesse in onore dei patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.
Rosh Ha-Shanah è chiamato anche Giorno del Ricordo, infatti la tradizione vuole che Dio proprio in questa data
abbia finito la Sua opera di creazione e sarebbe stato creato Adamo, il primo uomo.
Un uso legato a questa giornata vede l'ebreo recarsi verso un corso d'acqua o verso il mare e lì recitare delle
preghiere e svuotarsi le tasche, atto che rappresenta simbolicamente il disfarsi delle colpe commesse e un impegno
simbolico a rigettare ogni cattivo comportamento, come scritto nel libro biblico di Michà : "Getterai i nostri peccati
nelle profondità del mare". Cerimonia detta "Tashlich", tradizionalmente effettuata,a Livorno,presso il pozzo
della Yeshivà Marini di via Micali,oggi sede del Museo Ebraico labronico.
Gli ebrei ashkenaziti in questo giorno vestono di bianco, simbolo di purezza e rinnovamento spirituale. Anche i rotoli
della Torà e l'Arca vengono vestiti di questo colore. Quest'usanza può essere ricondotta al verso di Isaia (1:18) in cui
è scritto: "quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diverranno bianchi come la neve".
Quest'uso è anche praticato in Comunità sefardite,quindi di origine spagnola,come Livorno.
A Rosh Ha-Shanah si usa mangiare cibi il cui nome o la cui dolcezza possa essere ben augurante per l'anno a
venire. Il pane tipico della festa assume una forma rotonda, a simbolo della corona di Dio e anche della ciclicità
dell'anno. Con l'augurio che l'anno nuovo sia dolce, si usa mangiare uno spicchio di mela intinta nel miele.
Si usa anche piantare dei semini di grano e di granturco che germoglieranno in questo periodo, in segno di
prosperità.
L'uso di piantare il grano è diffuso anche a Livorno ed in altre città : meno l'uso della mela nel miele,
maggiormente proprio degli ebrei ashkenaziti (provenienti dall'Est Europa). Tradizionali sono gli auspici,
accompagnati da cibi che richiamano il contenuto degli stessi, detti "Iehì razòn" ("Sia volontà").
(Il testo è tratto da www.ucei.it , le note in neretto sono "redazionali")
Foto : lo Shofar, suonato dal Rabbino Shunnach, e via Micali,sede del Museo Ebraico di Livorno
"LO SHOFAR" , discorso del Rabbino Alfredo Shabbetai Toaff,zl, del 1957
http://ebraismolivornese.blogspot.com/2023/08/lo-shofar-di-rav-astoaffzl-1957.html
martedì 12 settembre 2023
26 Elul 5783 ( 12.09.23) : A CENTO ANNI DALLA SCOMPARSA TERRENA DI UN GRANDE MAESTRO
lunedì 14 agosto 2023
La terrena scomparsa di Samuel Zarrugh, più volte Presidente della Comunità Ebraica di Livorno
domenica 23 aprile 2023
La Brigata Ebraica al 25 Aprile livornese.
Anche tra le file partigiane, come in quelle degli Alleati (lo ricordava appunto Churchill) indispensabili per la Liberazione d'Italia, la partecipazione degli ebrei italiani fu importante: circa 2.000 persone (circa il 4% della popolazione ebraica di allora,una percentuale enorme se parametrata a quella degli italiani tutti rispetto alla popolazione dell'epoca) combatterono nella Resistenza. Un centinaio di partigiani caddero in combattimento o, fatti prigionieri, furono uccisi sul suolo italiano o nei campi ove furono deportati (come Francesco Cesana, bolognese e più giovane partigiano d'Italia).
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Sia il ricordo di tutti i Caduti per la nostra libertà per benedizione.
sabato 4 febbraio 2023
Commissione ministeriale tematica sull'ebraismo: la coordina la professoressa Alessandra Veronese dell'Università di Pisa. Tra i prestigiosi componenti la docente livornese Prof. Leonetti Cuzzocrea.
giovedì 22 settembre 2022
LA SINAGOGA DI LIVORNO COMPIE 60 ANNI
martedì 9 agosto 2022
"EFFETTO VENEZIA" INQUINATA DALLA POLITICA E DAL PREGIUDIZIO
domenica 24 luglio 2022
NO, VOTARE NELLA VIGILIA DI ROSH HASHANA' (CAPODANNO EBRAICO) NON E' ININFLUENTE
giovedì 16 giugno 2022
UN'ISCRIZIONE CARTAGINESE A LIVORNO
"Il Vessillo Israelitico", gloriosa testata ebraica (1874-1922), nel numero di novembre 1882 narra di un'iscrizione cartaginese custodita a Livorno.
venerdì 10 giugno 2022
STUPRI E SCHIAVITU' A LIVORNO : UNA RICERCA METTE SOTTO ACCUSA BORROMEI, PRIMO GONFALONIERE DI LIVORNO,AL QUALE E' DEDICATA ANCHE UNA VIA
E' approdata oggi sul "Venerdì" di Repubblica , dopo essere stata ripresa anche da varie testate internazionali (addirittura in Australia), la truce vicenda che vede sotto accusa, in base a documenti rinvenuti da una studiosa israeliana, il primo gonfaloniere di Livorno, al quale è dedicata anche una via cittadina, Bernadetto Borromei.
Dallo studio emerge una vicenda nella quale stupri, schiavitù,estorsione , razzismo e violenza si fondono.
Sarà interessante vedere se la questione verrà affrontata ed elaborata dalla città (al momento la scomoda vicenda non pare aver destato interesse) e non appare casuale, non potendo comunque escludere a priori la coincidenza,che Repubblica riprenda proprio oggi, 429° anniversario delle "Livornine" del 1593, l'argomento.
Il sostanziale non intervento, continuando anzi a sostenerlo, di Cosimo II de' Medici nei confronti di Borromei, ci ricorda anche come la grande "liberalità " delle Livornine, spesso decantata ed indubbia nel contesto del periodo storico, fosse comunque assai interessata e in qualche modo limitata, non dimenticando l'eccezione di Livorno "no ghetto" quando, però, i ghetti esistenti in Toscana rimasero in funzione.
Gadi Polacco
COMUNITANDO
Una ricostruzione estesa della vicenda:
https://www.meteoweb.eu/2022/05/stupra-donne-ebraiche-livorno/1791424/
mercoledì 27 aprile 2022
Bernadetto Borromei,il gonfaloniere dell'elevazione a città di Livorno (1606) ,sotto accusa alla luce di documenti emersi.
su "American Historical Review" mette sotto accusa,per traffico di
schiave ebree dal Marocco a scopo estorsivo nei confronti della Comunità
Ebraica, Bernadetto Borromei.
Ne parla il gornale israeliano Haaretz:
https://www.haaretz.com/archaeology/grisly-discovery-reveals-plight-of-jewish-slaves-in-renaissance-europe-1.10742651
COMUNITANDO
www.livornoebraica.org
giovedì 14 aprile 2022
AUGURI PER TUTTE LE PASQUE....
Pasqua ebraica (Pesach) e Pasque cristiane (al plurale stante le diverse date tra quella cattolica e quella ortodossa).
Conto alla rovescia ormai iniziato per tutti e quindi buone Pasque ai festeggianti e agli altri,come sempre,ottime cose!
COMUNITANDO blog
(a cura di Gadi Polacco)
Pesach, la pasqua, è la prima delle tre grandi ricorrenze liete della tradizione ebraica. La festa commemora la liberazione dalla schiavitù d'Egitto, evento che diede origine alla vita indipendente del popolo d'Israele e che fu il primo passo verso la promulgazione della Legge divina.
Inizia il 15 del mese ebraico di Nissàn, nella stagione nella quale, in terra d'Israele, maturano i primi cereali; segna quindi l'inizio del raccolto dei principali prodotti agricoli. è anche nota col nome Hag hamatzot, festa delle azzime. In terra d'Israele Pesach dura sette giorni dei quali il primo e l'ultimo di festa solenne, gli altri di mezza festa. Fuori d'Israele – nella Diaspora – la durata di Pesach è di otto giorni, dei quali i primi e gli ultimi due sono di festa solenne. In ricordo del fatto che quando furono liberati dalla schiavitù gli Ebrei lasciarono l'Egitto tanto in fretta da non avere il tempo di far lievitare il pane, per tutta la durata della ricorrenza è assolutamente vietato cibarsi di qualsiasi alimento lievitato o anche solo di possederlo. Si deve invece far uso di matzà, il pane azzimo, un pane non lievitato e scondito, che è anche un simbolo della durezza della schiavitù.
I giorni precedenti la festa di Pesach sono dedicati a una scrupolosa e radicale pulizia di ogni più riposto angolo della casa per eliminare anche i piccoli residui di sostanze lievitate. Usanza mutuata anche dalla lingua italiana nella quale ricorre spesso l'espressione "pulizie di Pasqua" – sinonimo anche delle "pulizie di primavera".
La prima sera viene celebrato il Seder, in ebraico "ordine", suggestiva cena nel corso della quale vengono rievocate e discusse secondo un ordine prestabilito le fasi dell'Esodo, rileggendo l'antico testo della Haggadah. Si consumano vino, azzime ed erba amara in ricordo dei dolori e delle gioie degli Ebrei liberati dalla schiavitù. Si inizia con l'invito ai bisognosi ad entrare e a partecipare alla cena e si prosegue con le tradizionali domande rivolte al padre di famiglia dal più piccolo dei commensali; la prima di queste è volta a sapere "in che cosa si distingue questa notte dalle altre?". Tali quesiti consentono a tutti i presenti di spiegare, commentare, analizzare i significati dell'esodo e della miracolosa liberazione dall'Egitto, le implicazioni di ogni schiavitù e di ogni redenzione.
I simboli della festa, la scrupolosa pulizia che la precede, il pane azzimo vale a dire il "misero pane che i nostri padri mangiarono" – il Seder, la lettura della Haggadah, fanno sì che ben pochi bambini arrivino all'adolescenza senza conoscere la storia dell'uscita dell'Egitto e senza avvertire che questa è una parte essenziale della loro storia.
La matzà, il duro alimento che sostituisce il morbido e saporito pane di tutti i giorni, sta anche ad indicare il contrasto tra l'opulenza dell'antico Egitto, l'oppressore, e le miserie di chi, schiavo, si accinge a ritrovare appieno la propria identità.
Può anche ricordare che la libertà è un duro pane, così come l'eliminazione dei lieviti può rappresentare la necessità di liberarsi dalla corruzione della vita servile e anche dalle passioni che covano nell'intimo dell'animo umano.
giovedì 24 febbraio 2022
L'UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE SULL'AGGRESSIONE ALL'UCRAINA. L'ASSOCIAZIONE BENE' BERITH HA ATTIVATO UNA RACCOLTA FONDI A SCOPO UMANITARIO.
giovedì 27 gennaio 2022
L'ANONIMO OMAGGIO FLOREALE AL TEMPIO EBRAICO DI LIVORNO, NEL GIORNO DELLA MEMORIA 2022
martedì 25 gennaio 2022
Aggressione antisemita in provincia di Livorno : ignoranza e pregiudizio richiedono un contrasto continuo.
lunedì 24 gennaio 2022
"TOSCANA CIVICA" E I "GIUDEI" CHE "VOLEVANO METTERE A MORTE " GESU'....
"Toscana Civica", si legge nella sua pagina Facebook,si presenta quale "aggregazione delle liste civiche toscane" e, alle ultime elezioni regionali, ha fatto parte della coalizione di centrodestra che aveva,quale candidata alla presidenza della regione, Susanna Ceccardi.
Diversi post della lista sono in "difesa" del Papa Emerito Ratzinger : se abbia bisogno di essere difeso e da cosa, sempre ammesso che lo gradisca,non saprei proprio dirlo e non è,peraltro, materia che mi riguardi.
Ma il post del 21 gennaio 2022, riportato di seguito, si lascia andare a un linguaggio che riporta a tempi bui e concezioni integraliste ed ultraconservatrici quando, nel sottolineare la solitudine nella quale sarebbe stato lasciato Benedetto XVI, lo si paragona a Gesù lasciato solo "nel Getsemani prima di essere consegnato ai giudei che lo volevano mettere a morte....".
Non rimane che attendere una bella proposta "civica" per il ripristino,almeno in Toscana, degli autodafè tanto cari all'Inquisizione....
Gadi Polacco
Comunitando
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