mercoledì 10 settembre 2008

SOLIDARIETA' AI CRISTIANI PERSEGUITATI : INIZIATIVA DI "LIBERAL".

Egregio Direttore,

seppur a distanza, non trovandomi a Roma, aderisco da ebreo e liberale alla vostra iniziativa in difesa dei diritti violati dei cristiani in vari paesi del mondo.

L'attacco ad un diritto fondamentale quale quello di professare liberamente la propria religione è purtroppo da noi ben conosciuto ed è quindi naturale, oltrechè concettuale, aderire a simili iniziative.

Da questo modesto spazio web,già da tempo,è stata ad esempio sollevata la tematica delle persecuzioni poste in essere da Hamas,a Gaza,contro la numericamente piccola comunità cristiana.

Un cordiale saluto,

Gadi Polacco

"COMUNITANDO" - www.livornoebraica.org

lunedì 8 settembre 2008

Fascismo "buono" e fascismo "cattivo" : i bilanci però non mentono.

Non esiste dittatura che anche non abbia prodotto qualcosa di buono :
anzi,proprio la totale libertà di movimento, senza gli "impedimenti" che
l'iter democratico fortunatamente impone, rendono più facile il
raggiungimento di qualche buon risultato.
Per i democratici però la libertà non è comunque barattabile ed ad ogni
modo i bilanci si chiudono in pareggio,in attivo od in passivo.
Il fascismo ha annientato la società democratica, ha imposto leggi
razziali,ha prodotto violenza e morte,ha condotto un paese (peraltro
debole) in una folle guerra portando l'Italia alla distruzione e così via
dicendo.
E' patetico non voler prendere atto di questo immane e terribile bilancio
fallimentare.

Gadi Polacco

giovedì 4 settembre 2008

Sette Benedizioni a Casale Monferrato (da www.ilmonferrato.it)

Le "Sette benedizioni" per Aaron e Serena con cinque rabbini in un clima di grande partecipazione
Casale-Sinagoga - 03/09/2008

(l.a.) - Il complesso israelitico di vicolo Olper ha visto martedì sera una partecipata festa delle “Sette benedizioni” (“Sheva beracchot”) susseguente al matrimonio, avvenuto martedì 27 agosto a Gerusalemme tra Serena (Yael) figlia primogenita di Ermanno Tedeschi e Claudia De Benedetti (vicepresidente dell’Ucei, molto vicina alla comunità casalese) e Aaron (Chalom) Bokobza (23 anni, di origini parigine).

La cerimonia segnava anche la riapertura del complesso israelitico di vicolo Olper dopo complessi e importanti restauri susseguenti al terremoto e a cedimenti strutturali.

Si è aperta alle 19,30 con una preghiera in Sinagoga (uomini nel tempio, signore nei matronei) del rabbino capo di Torino Alberto Somekh.

Poi Giorgio Ottolenghi, presidente della comunità casalese, ha chiamato al suo fianco lo sposo per “onorarlo” dell’ingresso nella comunita stessa e gli ha donato un libro sulle iscrizioni del tempio di vicolo Olper del primo Novecento con la firma autografa del rabbino Foa.

E’ seguito nel cortile dell’archivio un un ricevimento (rigorosamente Kasher) punteggiato da preghiere e canti guidato da cinque rabbini, oltre a Somekh, Giuseppe Laras (presidente delle assemblea dei rabbini d’Italia), Roberto Colombo (direttore delle scuole ebraiche di Milano, Luciano Caro (membro dell’Ucei) e Levi Hazan. Fervore religioso si è unito a un clima, giustamente, festoso.

Al termine le sette benedizioni sul vino iniziate da Ottolenghi ed Elio Carmi e chiuse con il brindisi degli sposi.

Tra i presenti a Casale Gadi Polacco di Livorno, consigliere Ucei per le comunità, e Mario Ciancio Sanfilippo che negli anni ha costruito un gruppo editoriale di dimensioni notevoli in Sicilia e in Italia meridionale.

- Per la Giornata europea della cultura ebraica sabato 6 e domenica 7 concerti e mostre (v. week-end)

(foto Luigi Angelino)
NOTA : le foto sono visibili nel sito www.ilmonferrato.it

lunedì 1 settembre 2008

LA GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA IN TOSCANA (7.9.08)

La musica sarà il tema portante ("Musica e Parole") della nona Giornata Europea
della Cultura Ebraica ,in programma domenica 7 settembre 2008.

Una sessantina le località italiane coinvolte,con Milano e Mantova città "capofi
la" : nutrito ,come da tradizione, il programma toscano che vede coinvolte Firen
ze,Livorno,Monte San Savino,Pisa,Pitigliano e Siena.

La panoramica delle manifestazioni previste è consultabile,oltre a quanto cortes
emente ospitato dai mezzi d'informazione, sul sito dell'Unione delle Comunità Eb
raiche Italiane (www.ucei.it).

Musica ed ebraismo vanno di pari passo sin dai tempi più remoti e sarebbe quindi
impossibile,nello spazio concedibile da un mezzo d'informazione, analizzare tut
to ciò.

Mi "limito" pertanto a parlare della Toscana terra che,anche in ambito ebraico,m
olto ha dato e continua a dare alla musica.

Copiosa è la produzione musicale ebraica di questa regione : Federico Consolo, c
ompositore ebreo e valente musicista autore,tra l'altro,di quello che ad oggi è
l'inno nazionale di S.Marino,con grande saggezza volle raccogliere nel tardo '80
0 la trascrizione su spartito delle musiche della tradizione ebraica livornese e
fiorentina : ne nacque un volume,oggi raro,ormai conosciuto appunto come "il Co
nsolo".

A Livorno operarono compositori,tra essi Bolaffi e Garzia, assai noti nel campo
musicale internazionale : altri,come Ventura e Lattes, aggiunsero più tardi nuov
e composizioni al patrimonio musicale ebraico di origine iberica,tramandato per
lo più oralmente ma sempre in uso nelle liturgie di queste Comunità.

Si deve all'opera di Leo Levi,padre dell'attuale Rabbino Capo di Firenze, nei pr
imi anni dopo la seconda guerra mondiale,la trascrizione e la raccolta di regist
razioni (in lungo ed in largo per l'Italia) riguardanti le liturgie dei numerosi
riti italiani : a quella grande voce di baritono che fu il Rabbino Ferdinando B
elgrado,di Firenze, vanno ascritte invece preziose registrazioni.

A Livorno, dal 1997, opera il coro intitolato al Maestro Ernesto Ventura e diret
to dal Maestro Paolo Filidei (prima di lui lo diressero i Maestri Gottfried e Vi
sconti): un CD è stato realizzato e molto si è fatto nel recuperare brani talvol
ta solo oralmente conosciuti.

Daniele Bedarida, profondo conoscitore del rito livornese, ha realizzato negli a
nni numerose registrazioni riguardanti la ricca liturgia labronica.

Analogo lavoro,con incisione di un CD, lo si deve anche al coro del Tempio di Fi
renze diretto da David Liscia.

Da Pisa,ormai da anni, parte (non a caso di chiama "Nessiah",ovvero viaggio) un
festival diretto dal Maestro Gottfried che ha ormai assunto grande rilevanza in
Toscana e non solo : anche a Pitigliano si lavora per mantenere il patrimonio mu
sicale proprio di quella Comunità.

La Giornata della Cultura Ebraica di domenica 7 settembre,quindi,sarà non solo l
'occasione per visitare o rivedere i luoghi ebraici del nostro territorio,ma anc
he per avvicinarsi al grande patrimonio musicale ebraico.

Ricorda il Consigliere Yoram Ortona,responsabile per l'UCEI della Giornata, nel
suo saluto dalle pagine del sito internet dell'Unione, che Rabbi Nachman di Braz
law, nipote del grande Baal Shem Tov, fondatore del Chassidismo ,nel suo viaggio
nella spiritualità esprimeva in uno dei suoi tanti pensieri il concetto stesso
di musica.
Egli diceva:"la maniera più diretta per unirsi a D-o è mediante la musica e i ca
nti.
Canta anche se non sai cantare. Canta per te stesso. Canta nell'intimità della t
ua casa. però canta "!

Faccio quindi mio l'invito espresso dal Presidente UCEI Gattegna il quale, rile
vando il grande interesse che le Giornate della Cultura Ebraica ricevono,afferma
: "questa voglia di conoscere gli ebrei e la cultura ebraica si incontra con il
nostro desiderio di farci conoscere. Vi aspettiamo il 7 settembre per ascoltare
insieme la musica, per incontrarci e per ascoltarci"

In Toscana ciò sarà particolarmente facile!

Cordialmente,
Gadi Polacco

Consigliere Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

QN (Giorno,Resto del Carlino,La Nazione) : non importa scrivergli,pensano a tutto loro....

Lettera del 29.08.08 a QN
Egregi Signori,
in data odierna pubblicate una lettera a me attribuita,sotto il titolo
"Toaff,gli ebrei e il boicottaggio".
Non mi risulta di averVi mai inviato la suddetta missiva che appare
ripresa,invece,da lettera ospitatami da altro giornale e per giunta
nemmeno integralmente riportata.
Ovviamente non ho mai firmato tale lettera in veste di consigliere
nazionale dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed anche nella
cortese e privata corrispondenza intercorsa,peraltro dietro suo
contatto,con il Vs. Achille Scalabrin,ho sempre agito esprimendo il mio
personale pensiero.
Confido di non aver bisogno di invocare la normativa vigente per vedere
ospitata questa rettifica.
Distinti saluti,
Gadi Polacco


Gadi Polacco

lunedì 25 agosto 2008

Una preghiera per il ritorno a casa del soldato Ghilad Shalit....mentre i soliti "pacifisti" a senso unico sbarcano a Gaza

Non vi è notizia che i "pacifisti" che hanno "forzato" il blocco navale
israeliano dinanzi a Gaza (territorio nel quale Hamas accentra materiale
bellico e dal quale invia terroristi in Israele lanciando anche missili
verso il territorio israeliano),abbiano chiesto notizie del soldato Ghilad
Shalit,ormai da troppo tempo rapito.
In realtà quel blocco non lo hanno nemmeno forzato,semplicemente perchè
Israele li ha tranquillamente fatti passare!
Loro di Shalit non si occuperanno, perchè le "vittime", nella loro
distorta visione,sono di una parte sola (non quella israeliana)...
Circola in internet una breve e semplice preghiera. con richiesta di
diffonderla,per auspicare che Shalit torni vivo e vegeto a casa,come
peraltro suo diritto.
"COMUNITANDO" - Livorno Ebraica.org aderisce ben volentieri all'iniziativa.

QUESTO IL TESTO IN EBRAICO DELLA BREVE PREGHIERA
אבינו שבשמים תשמור על גלעד שליט החייל
החטוף למען ילדיך אהובים שאתה אוהב.
תשמור עליו מכל צרה ומכל פגע בבקשה אלוהים
תחזיר אותו הביתה בריא ושלם .
אנחנו בניך מבקשים תשמור עליו...

sabato 23 agosto 2008

Achille Scalabrin, del QN,interviene sul (non) caso Toaff

Egr Signor Scalabrin,
da impenitente vecchio liberale, senza suffissi o prefissi,ben volentieri ospito nel mio modestissimo blog le Sue osservazioni ed anzi La ringrazio per l'attenzione.
Apprezzerà, spero, la sportività della cosa : diversamente si è comportato invece il Suo gruppo editoriale nei miei confronti quando ho fatto rilevare,ad esempio, il pessimo titolo che ho citato ("Gli ebrei? Solo loro,a volte, discriminano"),al quale si aggiunge l'altrettanto pessimo titolo,anch'esso citato,del "boicottaggio ebreo".
Vedo però che anche Lei sorvola su tutto ciò.
Eppure,memore di un vecchio corso di giornalismo (mi corregga se sbaglio), la veridicità delle affermazioni scritte dovrebbe essere verificata e quindi comprovabile.
Anche il diritto del lettore a replicare,specialmente in presenza di notizie false (a meno che non proviate che "solo" gli ebrei discriminano e che esiste un "boicottaggio ebreo", peraltro con buona pace per l'italiano),dovrebbe essere salvaguardato,specialmente evitando tagli ed omissioni nelle repliche (peraltro assai sintetiche).
Eppure QN, duole dirlo da vecchio lettore e per la gloriosa storia che pur queste testate hanno avuto,ha ceduto evidentemente ad una certa presunzione di potenza derivante dall'aver il coltello dalla parte del manico.
Sentito è quindi il ringraziamento a "Il Riformista" che ha dimostrato di avere un senso liberale della preziosa professione giornalistica.
Non siete poi i primi a tentare di riportare in auge il non caso Toaff : lo scrive anche Lei che ci sarà un convegno,che sono in corso presentazioni,ecc.
Non mi pare quindi un boicottaggio e se lo è vuol dire che non è proprio riuscito!
L'ho letto il libro e lascio a Lei la presunzione,mi consenta di essere schietto,di affermare :"se chi parla male del libro di Toaff lo avesse anche letto, questo sarebbe in testa alle classifiche da mesi".
Scusi, ma se è un flop non è colpa mia e nemmeno degli ebrei in genere : non ho visto attacchi squadristi allo stand de "Il Mulino" alla Fiera del Libro di Torino,dove il volume era tranquillamente in mostra,mentre ho visto quando uscì innumerevoli articoli ed anche trasmissioni televisive a riguardo di questo testo,talvolta anche senza alcun confronto.
Vede, mi pare che si ripeta la storia di un noto politico italiano che,per lungo tempo,compariva ogni giorno in televisione per dire che non lo facevano parlare......
Mi pare di intravedere,in talune posizioni,anche un certo senso snobbistico tipico del chi ritiene che la massa non sia in grado di poter discutere cose riservate ad un ristretto novero di iniziati.
Però vede, se la Cultura vuol essere venduta (al solito,"pecunia non olet") nel mercato di noi modesti lettori,non ci si può poi sottrarre sdegnati al giudizio che il mercato stesso emana.
In parole povere, ma perchè questo libro, reperibile da chiunque lo voglia leggere,dovrebbe interessarci per forza?
Mi consenta infine di riaffermare,sempre da impenitente liberale,che sono abituato a relazionarmi con "cittadini",quindi individui,indipendentemente da cosa essi siano ed in base solo alle idee che essi esprimono.
Un cordiale shalom a Lei ed quanti avranno la pazienza di leggere questo scambio di opinioni,
Gadi Polacco


L'INTERVENTO DI ACHILLE SCALABRIN DEL QN


Egr. signor Polacco, ho letto la sua lettera sul Riformista, al quale ho inviato questa riposta. Mi farebbe piacere leggerla anche sul blogg Comunitando. La ringrazio, e resto a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento.
Cordiali saluti, Achille Scalabrin
Caro Direttore, vorrei rassicurare il signor Gadi Polacco e tutti i lettori del 'Riformista': nessun rigurgito antisemita sulle colonne del Quotidiano nazionale (la collezione sta a testimoniare un puntiglioso impegno contro ogni espressione di razzismo antiebraico). E l'articolo cui fa riferimento il lettore di Livorno non può essere certo spacciato per attacco agli ebrei tout cort. In breve. Lo storico ebreo Ariel Toaff scrive un saggio, <Pasque di sangue>, in cui nega ogni veridicità all'accusa infamante di omicidio rituale mossa da secoli agli israeliti, spiega tuttavia che una 'cultura del sangue' infarcita di magia e superstizione era presente nel Medioevo presso comunità ashkenazite, così come nel mondo cristiano. Per questo libro, (pubblicato nel 2007, riproposto con chiarimenti quest'anno e che ha spaccato la comunità degli storici e quella ebraica, diventando un caso internazionale), le Comunità ebraiche di Roma e Firenze hanno decretato l'ostracismo. L'articolo sul Qn del 21 agosto racconta - con testimoni e particolari fin qui non smentiti da nessuno - del tentativo di impedire la presentazione di <Pasque di sangue> a Firenze e a Capalbio. In alte parole, un boicottaggio, purtroppo condito dalle incredibili accuse di <calunnie antisemite> rivolte allo storico italo-israeliano, figlio dell'ex rabbino capo di Roma, Elio Toaff. La ridicola motivazione di questo comportamento: impedire che <le idee antisemite> del professore si diffondano.
Delle intolleranze delle Comunità di Roma e Firenze e del diritto di Ariel Toaff di presentare la sua ricerca, mi sono occupato. Fortunatamente, l'ebraismo non sta tutto in questo boicottaggio (così simile a quello di chi voleva cancellare il Salone del Libro dedicato ad Israele), studiosi e personalità ebraiche del calibro di Anna Foa, Gadi Luzzatto Voghera, Lucio Pardo, Roni Weinstein, Guido Sacerdoti, tanto per fare dei nomi, auspicano o organizzano confronti sul libro, senza demonizzazioni. E in dicembre, il congresso mondiale dell'Association of Jewish Studies dedicherà un pannel al 'caso Toaff'.
Consentire a una religione, quale sia, di fare terra bruciata attorno a un libro e a uno scrittore, dopo averli travisati, ci riporterebbe tutti ad antichi oscurantismi. Per concludere, se chi parla male del libro di Toaff lo avesse anche letto, questo sarebbe in testa alle classifiche da mesi. Cordiali saluti e Shalom Aleichem
Achille Scalabrin